La Consigliera regionale sollecita la Direzione Trasporti a valutare la legittimità della gara pubblicata dalla società: «Serve garantire trasparenza e tutela dell’interesse pubblico in un settore essenziale»
L’AQUILA – La Consigliera regionale Carla Mannetti chiede chiarezza sul bando di gara n. 433/TUA/2025 pubblicato da TUA S.p.A. lo scorso 15 dicembre e relativo al sub‑affidamento di servizi di linea a carattere marginale. Con una nota indirizzata alla Direzione Trasporti della Regione Abruzzo, Mannetti ha sollecitato verifiche formali sulla legittimità della procedura, richiamando la necessità di rispettare i limiti temporali del contratto di servizio in essere tra la società e la Regione.
La Consigliera ricorda infatti che il contratto, sottoscritto il 29 settembre 2017, ha durata decennale e scade il 31 dicembre 2027. Il bando TUA prevede invece un sub‑affidamento di due anni, dal 2 marzo 2026 al 1° marzo 2028, con possibilità di proroga per ulteriori due anni fino al 28 febbraio 2030, articolato in dodici lotti aggiudicabili separatamente. «Nel bando – sottolinea Mannetti – si fa riferimento a un periodo di affidamento che, attraverso la proroga prevista, andrebbe ben oltre la scadenza del contratto di servizio principale, circostanza che appare non compatibile con la normativa vigente, poiché non risulta possibile sub‑affidare servizi oltre la durata del contratto cui essi afferiscono».
Alla luce di queste considerazioni, Mannetti ha chiesto alla Direzione Trasporti, quale soggetto titolare della vigilanza e del controllo analogo su TUA S.p.A., di verificare la correttezza della procedura e, se necessario, di adottare i provvedimenti conseguenti. «È fondamentale garantire il rispetto delle regole, la trasparenza delle procedure e la tutela dell’interesse pubblico, soprattutto in un settore strategico come quello del trasporto pubblico locale, fermo restando il mio convincimento su quanto già detto in merito alla non condivisione della scelta sulla privatizzazione in quanto il trasporto pubblico rappresenta un servizio essenziale e un presidio fondamentale per la tenuta sociale ed economica delle aree interne», conclude la Consigliera.