Consiglio regionale Abruzzo, Sospiri: «Anno movimentato, ma condotto con profitto». Nel 2025 approvate 37 leggi, nessuna impugnata

15 Gennaio 2026
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Il Presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha presentato il bilancio delle attività del 2025

Presentato all’Aquila il bilancio annuale dell’Assemblea: incremento della produzione normativa, attività intensa delle Commissioni e priorità 2026 già tracciate. Focus su edilizia pubblica, riforme e progetti culturali

L’AQUILA – «È stato un anno movimentato, ma che abbiamo condotto con profitto». Con questa valutazione il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, ha aperto la conferenza stampa con cui, questa mattina all’Emiciclo, ha illustrato l’attività svolta nel 2025. Accanto a lui i vicepresidenti Marianna Scoccia e Antonio Blasioli, il consigliere segretario Luca De Renzis, dirigenti e funzionari dell’Ente, rappresentanti delle autorità indipendenti, esponenti istituzionali e membri della Giunta.

Sospiri ha ricordato che «dietro ogni legge c’è un grande lavoro di confronto e punti di vista diversi» e ha ribadito che l’obiettivo dell’Assemblea è «consegnare anno dopo anno una Regione più moderna, giusta e solidale rispetto all’anno precedente». Ha definito il 2025 «un anno difficile dal punto di vista finanziario, soprattutto in sanità», sottolineando che il Consiglio è stato chiamato a «scelte complicate» ma ha comunque approvato manovra e bilancio «nei termini», aprendo a un 2026 che «potrà portare ad un alleggerimento degli strumenti finanziari».

Tra le priorità politiche, il presidente ha indicato il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica. «Dobbiamo tornare a riprogrammare qualche strumento finanziario per tornare a costruire edifici pubblici, garantendo un’adeguata manutenzione ma anche una corretta dismissione del nostro patrimonio inutilizzato» ha affermato, aggiungendo che «ben venga una società che si occupi di dismettere i nostri beni, le sedi che non hanno più interesse e potrebbero avere un valore, potremmo proporre di demolirle per ricostruire case popolari».

Nel corso del 2025 si sono svolte diciannove sedute del Consiglio regionale e sono state approvate trentasette leggi, con un incremento del ventisei per cento rispetto all’anno precedente. Cinquantuno i progetti di legge presentati e ventiquattro i provvedimenti amministrativi. Nessuna delle ventinove leggi regionali esaminate dal Consiglio dei Ministri è stata impugnata davanti alla Corte Costituzionale. Le Commissioni consiliari permanenti hanno totalizzato centoventotto sedute, mentre l’Ufficio di Presidenza si è riunito ventisette volte.

Tra i provvedimenti approvati figurano norme sulle aree idonee per impianti da fonti rinnovabili, la legge “Salva casa”, il riordino dei Consorzi industriali e la riforma dell’Arap, la riorganizzazione dei Centri per l’Impiego, misure per la sicurezza del personale sanitario, servizi e consultori per minori e famiglie, interventi per la ricerca oncologica, norme sulla prevenzione del rischio valanghe e l’istituzione della Consulta dei giovani d’Abruzzo. Di particolare rilievo l’approvazione all’unanimità del Piano del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Le sfide normative del 2026 riguarderanno la riforma del sistema idrico regionale e della legge elettorale, insieme alla revisione dello Statuto e a nuove discipline su cave, miniere e concessioni demaniali marittime.

Sul fronte delle politiche per i cittadini, il Consiglio ha sostenuto attività culturali con contributi diretti e bandi dedicati, ha confermato il supporto al pendolarismo studentesco e ha promosso il Premio Fabrizia Di Lorenzo, che ha coinvolto tredici istituti scolastici e assegnato ventiquattro borse di studio. Il Comitato per la Legislazione ha dedicato quindici sedute al monitoraggio della legge contro lo spopolamento dei piccoli Comuni.

Tra i progetti realizzati figurano il protocollo con la Soprintendenza per la ricostruzione di edifici di culto danneggiati dal sisma, il completamento del recupero del complesso medievale di Castel Camponeschi, l’avvio della piattaforma museale digitale del Consiglio e la conclusione dei lavori di adeguamento sismico della sede di Piazza Unione a Pescara. Sono proseguiti anche gli interventi per il collegamento meccanizzato tra il Terminal dell’Aquila e il centro cittadino. La Fondazione Crea ha organizzato eventi culturali di grande richiamo, tra cui il Festival dannunziano e il Festival dei Popoli europei, che hanno registrato oltre trentamila presenze.

Sul piano delle risorse umane, il Consiglio ha investito in formazione con un numero di ore erogate ben superiore agli obblighi di legge e ha completato nuove assunzioni che hanno contribuito a ridurre l’età media del personale. In forte crescita anche la comunicazione istituzionale, con un aumento significativo delle visualizzazioni e delle interazioni sui canali social e oltre centomila accessi al sito Emiciclonews.

Il report annuale comprende infine l’attività delle autorità indipendenti: Difensore civico, Garante dell’Infanzia, Garante dei detenuti, Corecom, Commissione Pari Opportunità e Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza, tutti impegnati in iniziative, progetti e interventi che hanno coinvolto scuole, enti locali, associazioni e cittadini.

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