Il Gup del Tribunale di Chieti ha inflitto 9 anni e 5 mesi di reclusione a un uomo già detenuto. Il procedimento rientra nell’inchiesta della Squadra Mobile sullo spaccio in città
CHIETI – Il Tribunale di Chieti ha condannato a 9 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione, oltre a una multa da 30.400 euro, un 32enne di origine cubana già in carcere, riconosciuto colpevole di numerosi reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e ad altri episodi violenti.
La sentenza è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare Enrico Colagreco. Sul banco degli imputati, l’uomo doveva rispondere di diversi capi d’accusa: cessione di droga, rapina, lesioni personali aggravate, porto e detenzione illegale di arma da fuoco. Il pubblico ministero, Marika Ponziani, aveva chiesto per lui una condanna a otto anni, poi superata nella decisione del Gup.
Nel medesimo procedimento figura anche una coimputata, attualmente agli arresti domiciliari, per la quale il giudice ha respinto la richiesta di patteggiamento. Entrambi erano finiti al centro di un’inchiesta della Squadra Mobile di Chieti, che aveva ricostruito una rete di spaccio attiva sul territorio cittadino e nei comuni limitrofi.
L’uomo continuerà a scontare la pena in carcere, mentre per la seconda imputata si attende di conoscere gli sviluppi processuali dopo il rifiuto dell’accordo richiesto dalla difesa.