Atto aziendale Asl Teramo, Di Matteo e Rossi chiamano in causa Marsilio

14 Gennaio 2026
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I due consiglieri regionali: «Scelte già condivise, inaccettabile rimetterle in discussione»

TERAMO – «Le scelte contenute nell’atto aziendale della Asl di Teramo sono state già concordate e condivise, sia sul piano tecnico che politico. Parlare oggi di una possibile bocciatura è incomprensibile». A dirlo sono i consiglieri regionali Emiliano Di Matteo (Forza Italia) e Marilena Rossi (Fratelli d’Italia), intervenendo dopo le dichiarazioni del direttore dell’Agenzia sanitaria regionale sulla mancata approvazione dell’atto teramano.

I due ricordano che il percorso sugli atti aziendali delle quattro Asl abruzzesi era stato definito il 27 novembre 2025, in una riunione con vertici sanitari regionali e aziendali, durante la quale erano stati concordati contenuti e modalità, compreso l’atto della Asl di Teramo. «Dopo due mesi – sottolineano – non è accettabile rimettere tutto in discussione».

Nel merito, Di Matteo e Rossi definiscono «improponibile» l’ipotesi di non riconoscere la Uoc di Chirurgia dell’ospedale di Sant’Omero e quella di Malattie infettive del Mazzini, considerate strutture essenziali per il sistema sanitario provinciale. Ricordano inoltre che la Asl di Teramo è tra le più virtuose sul piano economico e chiedono che vengano applicati gli stessi criteri utilizzati per le altre tre aziende già approvate.

Da qui l’appello al presidente della Regione Marco Marsilio affinché si faccia garante di quanto già condiviso e, se necessario, convochi un tavolo tecnico-politico per chiudere definitivamente la vicenda.

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