Nel giorno dell’anniversario del terremoto del 1915, il presidente della Regione Abruzzo rende omaggio alle migliaia di vittime e richiama il valore della solidarietà e della resilienza che hanno segnato la storia della Marsica
L’AQUILA – Nel giorno in cui l’Abruzzo torna a fare i conti con una delle sue ferite più profonde, il presidente della Regione Marco Marsilio richiama il valore della memoria e della solidarietà. A centoundici anni dal terremoto che il 13 gennaio 1915 devastò Avezzano e la Marsica, provocando migliaia di vittime, il ricordo di quella tragedia resta un punto fermo dell’identità collettiva abruzzese e un monito sulle responsabilità del presente.
«Questa giornata rinnova il dovere del ricordo e il valore della solidarietà, principi che ancora oggi ci guidano nel costruire comunità più sicure e resilienti», ha dichiarato Marsilio, richiamando il significato profondo di un anniversario che ogni anno riapre una ferita collettiva ma, allo stesso tempo, rafforza il senso di appartenenza e responsabilità.
Il presidente ha rivolto un pensiero alle famiglie colpite, alle istituzioni e ai soccorritori che, allora come oggi, rappresentano «il volto più autentico della nostra regione». Un omaggio che unisce passato e presente, ricordando il ruolo decisivo di chi, in ogni emergenza, si mette al servizio della comunità.
«Dalla tragedia del 1915 – ha aggiunto – l’Abruzzo ha tratto la forza di rinascere più volte, trasformando il dolore in impegno per il futuro». Un messaggio che richiama la lunga storia di ricostruzioni e ripartenze che ha segnato il territorio, dalla Marsica all’Aquila, e che continua a orientare le politiche regionali sulla sicurezza e sulla prevenzione.