L’Unione dei Comuni Montani Montagna Aquilana ha pubblicato l’avviso 2026 per i progetti di vita indipendente destinati a persone con disabilità residenti nell’ambito sociale n. 5. Previsti contributi fino a 12mila euro annui
L’AQUILA – L’Unione dei Comuni Montani Montagna Aquilana ha pubblicato l’avviso pubblico per il finanziamento dei progetti di vita indipendente relativi all’annualità 2026, rivolti a persone con disabilità con necessità di sostegno elevato o molto elevato residenti nell’Ambito Sociale n. 5 Montagne Aquilane, che comprende 42 comuni del territorio provinciale aquilano.
A darne notizia è la presidente Deborah Visconti, che sottolinea come l’avviso rappresenti un’opportunità concreta per rafforzare le politiche inclusive nelle aree interne. L’iniziativa è finalizzata a sostenere l’autodeterminazione delle persone con disabilità, consentendo loro di definire in modo autonomo il proprio progetto di vita e di ricevere un supporto personalizzato in base al livello di bisogno assistenziale.
I finanziamenti previsti variano in relazione all’intensità del sostegno necessario. Per i bisogni molto elevati è previsto un contributo massimo di 12mila euro annui, che scende a 10mila euro per il livello alto, 8mila euro per il livello medio e 6mila euro per il livello basso. Le risorse sono destinate a coprire interventi che favoriscano l’autonomia personale, l’inclusione sociale e il sostegno alle famiglie, con particolare attenzione ai contesti montani e ai piccoli comuni.
La domanda di partecipazione, redatta sull’apposito modello regionale allegato all’avviso, dovrà essere presentata entro il 31 gennaio 2026. Le modalità previste includono la consegna diretta presso l’ufficio protocollo dell’Ambito distrettuale sociale n. 5, con sede a Barisciano, oppure l’invio tramite posta elettronica certificata all’indirizzo istituzionale dell’ente. Tutta la documentazione e i dettagli operativi sono disponibili sul sito ufficiale dell’Unione dei Comuni Montani Montagna Aquilana.
L’avviso riguarda complessivamente 42 comuni, tra cui Acciano, Barisciano, Calascio, Castel del Monte, Fontecchio, Lucoli, Navelli, Rocca di Mezzo, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito e Tornimparte, confermando il ruolo dell’Unione come punto di riferimento per il coordinamento delle politiche sociali nelle aree interne dell’Abruzzo.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di interventi a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie, con l’obiettivo di garantire pari opportunità, inclusione e qualità della vita anche nei territori più periferici e montani.