L’Università degli Studi dell’Aquila ha assegnato, per il sesto anno consecutivo, le borse di studio dedicate al commendatore Elia Federici. Cinque studenti abruzzesi premiati per merito e risultati accademici
L’AQUILA – Per il sesto anno consecutivo l’Università degli Studi dell’Aquila ha assegnato le borse di studio intitolate al commendatore Elia Federici, iniziativa dedicata al sostegno del percorso universitario di studenti abruzzesi particolarmente meritevoli.
Le borse di studio, dell’importo di 2 mila euro ciascuna, sono state istituite per volontà della figlia di Elia Federici, Liliana Federici D’Orazio, e del nipote, l’ingegner Elia Federici, con l’obiettivo di favorire l’accesso e la continuità degli studi universitari.
Al bando pubblicato dall’Ateneo hanno risposto 19 candidati. Dopo la verifica dei requisiti, la commissione valutatrice ha ammesso 14 studenti alla selezione finale, individuando infine cinque vincitori. Si tratta di Ludovica Montanaro, iscritta al corso di laurea in Ingegneria matematica, Alessio Giuliani, iscritto a Ingegneria industriale, Alberto Gianfrancesco, iscritto a Control Systems and Automation Engineering, Marcello Di Falco, iscritto a Ingegneria gestionale, e Davide Battistella, iscritto al corso di laurea in Matematica.
I cinque studenti, nati e residenti in Abruzzo, sono iscritti all’Università degli Studi dell’Aquila e si sono distinti per impegno e risultati nel corso dell’anno accademico 2024/2025.
Nel corso della cerimonia, il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi ha rivolto le proprie congratulazioni agli studenti premiati, estendendo il riconoscimento anche alle famiglie per il sostegno costante nel loro percorso di crescita, e ha ringraziato la commissione valutatrice per il lavoro svolto con attenzione e senso di responsabilità.
Alla premiazione erano presenti anche l’ingegner Elia Federici, nipote del commendatore, e Giuseppe Santeusanio, presidente del Sodalizio degli Abruzzesi S. Camillo de Lellis.
Elia Federici, nato a Colli di Barete nel 1882 e scomparso a Roma nel 1961, è stato uno dei protagonisti della trasformazione della Capitale in una moderna città europea. Imprenditore di grande visione, realizzò numerose opere pubbliche e private, tra cui il palazzo dell’Anagrafe in via Petroselli, la sistemazione di via dei Fori Imperiali, la sede della BNL in via Veneto e diversi complessi residenziali. Fu insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro nel 1932 e si distinse anche per l’impegno nell’edilizia sociale.
La stessa attenzione verso le proprie radici e verso il sostegno ai giovani è stata raccolta dalla figlia Liliana Federici D’Orazio, che ha voluto istituire le borse di studio per studenti abruzzesi meritevoli, proseguendo un percorso di attenzione al valore della formazione e del diritto allo studio.