Il primo cittadino richiama Marsilio e la Giunta regionale dopo i disordini delle ultime ore all’interno della casa circondariale: “La sicurezza si garantisce con la presenza dello Stato, non con le parole”
VASTO – “Chiedo con forza alla Regione Abruzzo di pretendere dal Governo l’invio immediato di più uomini e donne delle forze di polizia sul nostro territorio, compresa la Polizia Penitenziaria. La sicurezza non si garantisce con le dichiarazioni, ma con la presenza concreta dello Stato”.
Con queste parole, il sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, interviene dopo i disordini avvenuti nel carcere cittadino. All’interno della casa circondariale, infatti, un gruppo di detenuti starebbe protestando dopo il decesso, avvenuto la scorsa notte, di un detenuto – il secondo in meno di una settimana – e alcuni agenti di polizia penitenziaria, per mantenere l’ordine e la sicurezza, sarebbero rimasti feriti.
Menna punta il dito contro la Regione Abruzzo e chiama in causa direttamente il presidente Marco Marsilio, l’assessore Tiziana Magnacca e il consigliere regionale Francesco Prospero. “Si assumano la responsabilità politica di questa situazione – afferma –. Da mesi denuncio, insieme a molti colleghi sindaci, il progressivo impoverimento degli organici delle forze dell’ordine, senza ottenere risposte”.
Il primo cittadino sottolinea le difficoltà operative delle forze di polizia, costrette a garantire la sicurezza in condizioni sempre più complesse. “A Vasto come nel resto d’Italia – aggiunge – gli operatori svolgono un lavoro straordinario, spesso senza le risorse necessarie. La stessa Polizia Penitenziaria del nostro Istituto di pena lavora da tempo in carenza di personale, in un contesto di forte tensione, come dimostrano le recenti sommosse e aggressioni”.