La morsa del gelo sull’Epifania: l’Italia nel cuore del ciclone artico

5 Gennaio 2026
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Neve in Abruzzo
FOTO MaSMEDIA©

Il brusco calo termico investe il Nord e si prepara a colpire il Centro-Sud. Neve a bassa quota e venti di burrasca: la Befana segna la fine della tregua mite e il ritorno del vero freddo

ROMA – Dopo aver assediato per settimane le latitudini del Nord America e dell’Asia orientale, il grande gelo ha infine rotto gli argini europei, puntando dritto verso il Mediterraneo. L’Italia si appresta a vivere un’Epifania di stampo prettamente invernale, segnata da un repentino “ribaltone” atmosferico che metterà fine alla lunga fase di incertezza termica.

Secondo Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, il quadro non lascia spazio a dubbi: “Stiamo entrando in una fase molto più dinamica e fredda che ci farà piombare nel cuore del vero inverno”. Le avvisaglie sono già evidenti nelle regioni settentrionali, dove l’ingresso di correnti artiche ha fatto sprofondare la colonnina di mercurio sotto lo zero in pianura, preparando il terreno per le prime nevicate attese tra Romagna e Appennino tosco-emiliano.

Il Ciclone del 6 gennaio: neve e venti di burrasca

Il fulcro del peggioramento è atteso tra le giornate di martedì 6 e mercoledì 7 gennaio. La formazione di un profondo vortice ciclonico sul medio-basso Tirreno fungerà da catalizzatore per l’aria gelida, innescando un sensibile crollo delle temperature anche al Centro-Sud.

La neve sarà la grande protagonista: i fiocchi potrebbero spingersi fino a fondovalle o localmente in pianura su Romagna, Marche e zone interne della Toscana. Più a Sud, tra Lazio, Abruzzo e Molise, l’imbiancata interesserà le aree collinari, mentre solo l’estremo meridione manterrà quote neve più elevate (oltre gli 800-1000 metri) a causa di flussi ancora parzialmente mitigati.

Due Italie: il Nord all’asciutto, il Sud sotto la tempesta

La particolare configurazione barica creerà una frattura meteo nel Paese:

  • Nord-Ovest: resterà ai margini delle precipitazioni, protetto dalla posizione meridionale del minimo depressionario.
  • Nord-Est: Friuli e Veneto vedranno fenomeni sporadici o deboli “sfiocchettate”.
  • Mari e Venti: Il vortice scatenerà una violenta rotazione dei venti. La Bora sferzerà le coste adriatiche, la Tramontana soffierà forte sulla Liguria, mentre Maestrale e correnti occidentali renderanno i mari agitati attorno alle isole maggiori e al Sud.

Il dettaglio dei prossimi giorni

  • Lunedì 5: Il fronte freddo avanza al Nord con nubi in aumento; piogge sparse interessano già il Centro e parte del Sud (Campania e Calabria).
  • Martedì 6 (Epifania): Giornata critica. Neve a bassa quota su Emilia-Romagna e Triveneto; maltempo diffuso al Centro con neve in collina; piogge sparse al Sud.
  • Mercoledì 7: Il maltempo insiste al Centro-Sud con forti piogge e temporali, mentre il Nord inizierà a vedere ampie schiarite, seppur in un contesto termico rigido.

Il gelo, tuttavia, potrebbe avere vita breve. Le proiezioni indicano già una tendenza a un nuovo cambio di rotta: dal weekend è atteso un graduale rialzo termico accompagnato da nuove perturbazioni di origine atlantica.

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