Due giorni immersi nella natura tra storia, tradizioni e paesaggi straordinari con un grande successo di pubblico
CAMPO IMPERATORE – Un grande successo, oltre ogni aspettativa, per il Trekking di Capodanno che si conferma uno degli appuntamenti più suggestivi e partecipati dell’inverno abruzzese. L’iniziativa, guidata da Manuel Marini e Luciano Di Berardino, ha richiamato escursionisti non solo dall’Abruzzo ma anche da diverse regioni italiane: sono infatti arrivati partecipanti da Viareggio, Terni, Lecce, Roma, Sora e Latina, a testimonianza dell’attrattiva crescente di questo evento e della sua capacità di valorizzare il territorio del Gran Sasso.
L’esperienza è iniziata a Santo Stefano di Sessanio, dove il gruppo si è riunito per il briefing introduttivo. Prima della partenza, i partecipanti hanno visitato il borgo, uno dei più affascinanti d’Abruzzo, ammirando la Torre Medicea e il suggestivo Vicolo del Bacio, simbolo della lunga tradizione pastorale dell’altopiano. La tappa alla Bottega Aquilana ha offerto l’occasione di riscoprire le antiche tecniche di lavorazione della lana, un patrimonio identitario che ancora oggi caratterizza la cultura locale.
Il trekking è poi proseguito verso Campo Imperatore, con arrivo al Rifugio Racollo, punto di partenza dell’escursione al tramonto. Il gruppo ha poi raggiunto la Grancia di Santa Maria del Monte, un luogo carico di storia e spiritualità, reso ancora più suggestivo dalla luce del sole che calava dietro le creste del Gran Sasso. Al rientro, il rifugio ha accolto gli escursionisti con un cenone conviviale tra piatti tipici, i consueti brindisi e un’atmosfera di grande allegria.
Allo scoccare della mezzanotte, dopo i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, i partecipanti hanno intrapreso un’altra breve passeggiata al chiaro di luna, un momento simbolico che ha segnato l’inizio di un 2026 dedicato alla natura e all’escursionismo. La notte è stata poi trascorsa al rifugio immersi nel silenzio dell’altopiano.
La mattina seguente, il programma è ripreso con una nuova escursione a Campo Imperatore. Prima tappa, il celebre set naturale della trilogia di “Lo chiamavano Trinità”, che ha reso questi luoghi iconici nel cinema western all’italiana. Da lì il gruppo ha proseguito verso il Canyon dello Scoppaturo, un ambiente spettacolare e selvaggio, fino a raggiungere la Grotta della Valianara, punto conclusivo di un percorso che ha unito avventura, cultura e paesaggi mozzafiato.
Il bilancio dell’iniziativa è estremamente positivo: grande partecipazione, entusiasmo dei presenti e un’organizzazione impeccabile che ha garantito sicurezza, professionalità e un clima di armonia durante tutte le attività.