Pescara Calcio, è l’ora della verità: a Livorno Buscè si gioca la panchina

2 Ottobre 2026
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Buscè Pescara Calcio
Dalla pagina Facebook del Pescara Calcio

I biancazzurri, dodicesimi in classifica e staccati di 11 punti dalla vetta, affrontano un’insidiosa trasferta in Toscana. Il tecnico lancia il 4-3-3 e ritrova Fiorillo in porta

PESCARA – Una sfida da dentro o fuori, dove i tre punti contano molto più della prestazione. Domani pomeriggio, sabato 3 ottobre, alle 17:30, il Pescara scenderà in campo allo stadio “Armando Picchi” di Livorno per una gara che si preannuncia caldissima e decisiva, soprattutto per la panchina biancazzurra. Nonostante le dichiarazioni di facciata e l’attestato di stima incassato dal presidente Sebastiani, la posizione del tecnico Antonio Buscè rimane fortemente in bilico: in caso di un altro passo falso, l’ipotesi dell’esonero diventerebbe quasi una certezza.

Il cammino percorso finora non lascia margine ad ulteriori errori. Con un amaro dodicesimo posto in classifica e una vetta distante già 11 lunghezze, il Pescara ha urgente bisogno di una svolta di risultati e di continuità per non compromettere del tutto la stagione.

In conferenza stampa, l’allenatore non ha cercato alibi né si è nascosto dietro la retorica, affrontando con lucidità il momento delicato della squadra: «Adesso dobbiamo semplicemente iniziare a vincere. I numeri della nostra classifica si spiegano con una serie di errori banali che ci hanno condannato nei momenti chiave. Con lo Spezia per me c’è stata un’ottima prestazione, anche se nel calcio le opinioni contano poco di fronte ai risultati. Le parole del presidente mi fanno piacere, ma io sono il primo a mettermi in discussione. Ora tocca a noi dimostrare il valore del lavoro svolto sul campo».

Analizzando la sfida contro i toscani, Buscè ha sottolineato le insidie dell’avversario e la ricetta per uscirne indenni: «Il Livorno tra le mura amiche ha fatto un percorso netto, vincendo quattro gare su quattro: hanno entusiasmo e un fortino solido. Noi dobbiamo rimanere sereni, aiutarci a vicenda e mettere in campo quella cattiveria agonistica e quella fame che in Serie C sono indispensabili. Questo è un gruppo nuovo e so che qui il tempo stringe, ma la storia delle mie squadre dice che usciamo sempre alla distanza: a Empoli eravamo ultimi a gennaio e abbiamo vinto lo scudetto Primavera, a Rimini siamo partiti a rilento per poi chiudere in grande stile vincendo la Coppa Italia».

Per la delicata trasferta in terra toscana, Buscè è pronto a cambiare assetto tattico virando in modo deciso verso il 4-3-3, grazie al rientro di Guccione a centrocampo a dare qualità e geometria alla manovra.

Tra le novità principali nell’undici titolare spicca l’esordio stagionale tra i pali dell’esperto Vincenzo Fiorillo, pronto a guidare il reparto arretrato che ritroverà dal primo minuto anche Nardin. Una formazione d’esperienza e carattere per provare a espugnare l’inviolato fortino livornese e scacciare definitivamente le ombre sulla panchina.

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