Digitalizzazione delle Pmi, mille domande nel primo giorno: richiesti oltre 32 milioni

2 Ottobre 2026
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digitalizzazione pmi abruzzo

L’avviso regionale finanziato dal Fesr 2021-2027 dispone di 10 milioni, con una riserva aggiuntiva del 30 per cento. Magnacca: «Risposta che conferma quanto la misura fosse attesa»

PESCARA – È partita con una forte adesione da parte delle imprese abruzzesi la misura regionale “Digitalizzazione Pmi”, finanziata nell’ambito del programma Fesr 2021-2027. Nel primo giorno di apertura dello sportello sono state presentate circa mille istanze, per una richiesta complessiva di contributi superiore a 32 milioni di euro.
Un dato che supera ampiamente le risorse inizialmente disponibili: l’avviso prevede infatti una dotazione di 10 milioni di euro, alla quale si aggiunge una riserva del 30 per cento. Già il 22 settembre, il giorno successivo all’apertura, la Regione Abruzzo aveva comunicato sul proprio sito istituzionale l’esaurimento delle risorse disponibili al termine della prima giornata.
«Abbiamo lanciato una grande sfida per accompagnare il sistema produttivo in un processo di rivitalizzazione digitale, capace di incrementare la forza di penetrazione delle aziende nei rispettivi mercati di riferimento», ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca. «Una sfida che abbiamo vinto soprattutto alla luce della risposta delle aziende abruzzesi, a conferma di quanto fosse atteso l’avviso sulla digitalizzazione destinato alle piccole e medie imprese».
Il bando sostiene progetti orientati all’innovazione tecnologica e alla modernizzazione dei processi aziendali. Tra gli investimenti ammissibili figurano impianti, macchinari, attrezzature, hardware e tecnologie digitali; software, licenze, brevetti e know-how; consulenze specialistiche connesse ai progetti; piattaforme per l’e-commerce; gestionali ERP e CRM; sistemi per l’automazione dei processi; soluzioni cloud, applicazioni basate su intelligenza artificiale e Internet of Things, oltre a strumenti avanzati di cybersecurity.
L’assessore ha precisato che lo sportello resterà aperto fino alla scadenza prevista dall’avviso. «Come avviene normalmente per tutti i bandi, saranno rispettati i termini di chiusura, anche perché la dotazione finanziaria potrebbe essere aggiornata», ha spiegato Magnacca. Un’eventuale integrazione delle risorse consentirebbe lo scorrimento della graduatoria e l’ampliamento della platea dei beneficiari.
Per garantire la massima trasparenza, gli uffici regionali pubblicheranno inoltre l’elenco completo delle imprese che hanno presentato domanda nella prima giornata, dopo aver verificato la regolarità delle procedure seguite.

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