Elezioni suppletive, il Partito Socialista a Chieti avvia il confronto: «Serve un candidato unitario del centrosinistra»

1 Ottobre 2026
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IL GRUPPO DEI socialisti abruzzo

L’assemblea provinciale riunita a Ortona guarda al voto del 15 e 16 novembre e alle amministrative del 2027. Nominati tre coordinatori territoriali per affiancare la segretaria Gabriella D’Angelo

ORTONA – Il PSI della provincia di Chieti avvia il percorso verso le elezioni suppletive di novembre e le amministrative previste nella primavera del 2027. È quanto emerso dall’assemblea degli iscritti della Federazione provinciale del Partito Socialista Italiano, svolta nei giorni scorsi a Ortona alla presenza del segretario regionale Gabriele Barisano.
L’incontro ha fatto il punto sulla situazione politica provinciale, sulle principali criticità del territorio e sulle imminenti scadenze elettorali. Primo appuntamento in calendario sarà l’elezione suppletiva per la Camera dei deputati nel collegio uninominale 01 – Chieti della XVII circoscrizione Abruzzo, fissata per domenica 15 e lunedì 16 novembre 2026. La consultazione servirà a coprire il seggio rimasto vacante dopo la nomina di Alberto Bagnai a componente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.


L’assemblea socialista ha chiesto di avviare immediatamente un confronto con le altre forze del centrosinistra, con l’obiettivo di costruire una candidatura condivisa e rappresentativa dell’intera coalizione. Una scelta ritenuta necessaria per affrontare con maggiore forza la competizione elettorale.
Lo sguardo del PSI è rivolto anche alle amministrative del 2027, che interesseranno città importanti come Vasto, Lanciano, Francavilla al Mare, San Salvo e Atessa, oltre ad altri Comuni della provincia.
Nel dibattito ampio spazio è stato riservato all’emergenza idrica e alla riforma del servizio idrico integrato regionale. Il percorso in corso in Abruzzo punta al superamento degli attuali sei gestori e alla riorganizzazione del sistema in due ambiti. Per i socialisti, tuttavia, la priorità deve restare la riduzione delle perdite nelle reti, insieme alla garanzia dell’approvvigionamento per famiglie e attività produttive e agli investimenti sulle infrastrutture.


Il PSI esprime perplessità sulla riforma sostenuta dal centrodestra regionale, sottolineando il rischio che l’operazione si traduca in una nuova struttura societaria e in ulteriori incarichi senza produrre benefici concreti per le comunità. «Senza risultati reali – è la posizione emersa dall’assemblea – il rischio è quello di creare altri carrozzoni mentre i cittadini continuano a fare i conti con la carenza d’acqua».
Tra i temi affrontati anche la sanità territoriale, con la richiesta di tutelare servizi di prossimità e tempi di cura adeguati, e il lavoro. In particolare, l’assemblea ha richiamato l’attenzione sull’assenza di opportunità per i giovani, costretti troppo spesso a lasciare il territorio per costruire altrove il proprio futuro. Per il PSI servono politiche capaci di generare occupazione qualificata e prospettive concrete nella provincia di Chieti.
Per sostenere l’attività politica e organizzativa in vista delle prossime scadenze, la Federazione provinciale ha inoltre deciso di rafforzare la propria presenza sul territorio attraverso tre aree di coordinamento. La zona sud della provincia sarà affidata al vicesegretario provinciale Luigi Rampa; l’area centrale e del Sangro sarà coordinata dall’assessore di Perano Egisto Rossetti; l’area del Chietino sarà seguita da Stefano Di Crescenzo.
I tre responsabili affiancheranno la segretaria provinciale Gabriella D’Angelo, favorendo il confronto con gli iscritti e il dialogo con le realtà locali.

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