Il sindaco Masci: «Ci saranno altri interventi simili in città». L’assessore Croce: «Lo stesso modello sarà applicato ad altre zone dove ci sono le scuole»
PESCARA – «Un vero cambio culturale: per la prima volta nel cuore della città togliamo asfalto e auto per fare spazio ad alberi e verde, davanti a una scuola e pensando soprattutto ai bambini e alle prossime generazioni»: così il sindaco Carlo Masci sintetizza la delibera approvata dal consiglio comunale sull’intervento di microrigenerazione urbana in via Milano. «Dopo le isole pedonali, facciamo un ulteriore salto di qualità: non basta parlare di depavimentazione e isole di calore, bisogna agire concretamente», rivendica Masci, assicurando che «continueremo su questa strada con interventi dello stesso tipo in tutta la città».
«È un modello di intervento», ha aggiunto anche l’assessore Claudio Croce, «che stiamo già iniziando a prevedere in altre zone di Pescara, in particolare nelle aree in cui sono presenti scuole, perché vogliamo creare ambienti più verdi, vivibili e sicuri soprattutto per i nostri ragazzi. Tutelare e incrementare il verde urbano è oggi una priorità assoluta per contrastare l’aumento delle temperature e gli effetti delle isole di calore».
Oltre all’intervento in via Milano, in consiglio è passata la delibera sul cambio di destinazione d’uso dei negozi in garage, «che punta a difendere il centro pedonalizzato e i viali alberati, per evitare che si possa depauperare il patrimonio rappresentato dal centro della città», ha sottolineato Masci, precisando che «le aree già identificate nella delibera approvata, possiamo considerarle un punto di partenza per ulteriori ragionamenti o modifiche da fare a seguito delle osservazioni dei cittadini previste per legge dopo l’adozione».
«Sul verde e sull’urbanistica stiamo facendo scelte chiarissime», ha rivendicato il sindaco, «tra gli interventi per ampliare le aree verdi voglio ricordare il parco da 6,5 ettari che sorgerà nell’area di risulta, l’ampliamento della Pineta dannunziana attraverso la depavimentazione e l’eliminazione di parte di via della Bonifica, il parco nord, una rigenerazione urbana nell’ottica della sostenibilità ambientale mai fatta da nessuno in precedenza in questa ampiezza, tanto meno dalla solita opposizione del “no a tutto”, strillona e inconcludente».