Depositata la pioggia di osservazioni contro l’ampliamento della Deco e il nuovo impianto di Green Management. Contrari anche Notaresco, Mosciano e Roseto
NOTARESCO – Sono state depositate le osservazioni contro i due nuovi progetti di discarica previsti a Grasciano di Notaresco. Alla procedura hanno partecipato i Comuni di Notaresco, Mosciano Sant’Angelo e Roseto degli Abruzzi, insieme a imprese, associazioni e cittadini. La richiesta è chiara: fermare i due interventi, che prevedono l’ampliamento della discarica Deco già attiva e la realizzazione di un nuovo impianto proposto da Green Management su 14 ettari di terreno.
Una mobilitazione ampia, nata dalle preoccupazioni per gli effetti che altri impianti di trattamento dei rifiuti potrebbero avere su un territorio dove sono già presenti una discarica in attività, quella di Deco, una discarica dismessa ed ex Cirsu, dichiarata inquinata, e un importante nucleo industriale.
Tra le associazioni che hanno presentato osservazioni c’è l’Osservatorio Val Tordino presieduto da Lidia Bocci. «Nessuno finora ha considerato quello che tecnicamente si chiama effetto cumulo», sostiene Bocci. Secondo l’associazione, i due nuovi progetti devono essere valutati insieme alle strutture già presenti e alle altre attività industriali esistenti o previste nella zona.
Un altro problema indicato dall’Osservatorio riguarda le acque sotterranee. «Sono già state dichiarate situazioni di inquinamento sia da Deco che da Green Management», afferma Bocci, secondo la quale non sarebbero ancora stati completati i procedimenti di caratterizzazione dei siti, valutazione del rischio sanitario e messa in sicurezza o bonifica previsti dalla normativa ambientale.
Le osservazioni riguardano anche la destinazione dei terreni. L’associazione contesta la realizzazione delle discariche in un’area agricola considerata di pregio, dove si coltiva Montepulciano Docg e dove sono presenti uliveti destinati anche alla produzione di olio biologico.
«Ci opponiamo e ci opporremo strenuamente ad ulteriori discariche, concentrate tutte nello stesso posto», dice Bocci. Per l’Osservatorio, la salute dei residenti e la tutela delle attività agricole e produttive devono venire prima degli interessi economici legati ai nuovi impianti.
Le osservazioni sono ora agli atti delle procedure di Valutazione di impatto ambientale. Spetterà alla Regione esaminare i rilievi presentati e decidere sull’iter dei due progetti.