La “Madonna dell’Umiltà” torna in Abruzzo dopo oltre un secolo: l’opera sarà esposta al MuNDA

15 Settembre 2026
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Madonna dell'Umiltà di Nicola da Guardiagrele

Il capolavoro quattrocentesco di Nicola da Guardiagrele è stato concesso in prestito dalle Gallerie degli Uffizi

L’AQUILA – Un ritorno storico arricchisce il patrimonio artistico e culturale abruzzese. La “Madonna dell’Umiltà”, capolavoro firmato dal maestro Nicola da Guardiagrele e risalente al 1425 circa, fa il suo rientro in Abruzzo dopo oltre un secolo di assenza. L’opera, concessa dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze con un deposito di cinque anni rinnovabili, è stata presentata ufficialmente oggi al pubblico ed entra a far parte del percorso espositivo permanente del Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA), all’interno del Castello Cinquecentesco dell’Aquila.

Realizzata a tempera e oro su tavola, la raffigurazione mostra la Vergine seduta su un cuscino rosso, avvolta in un raffinato manto blu dai motivi dorati, mentre tiene sulle ginocchia il Bambino addormentato. L’opera è di eccezionale rilevanza storico-artistica: rappresenta infatti l’unica testimonianza pittorica firmata e giunta fino a noi di Nicola da Guardiagrele, celebre e stimato soprattutto per la sua straordinaria attività di orafo.

Il dipinto trova ora collocazione nella Sala 8 del MuNDA, integrandosi perfettamente nel percorso espositivo accanto ad altri capolavori dell’epoca, come le opere del Maestro del Trittico di Beffi e di Walter Monich.

Le vicende storiche della tavola sono affascinanti e complesse. La prima attestazione nota risale al 1848 nei documenti dello studioso aquilano Angelo Leosini. Successivamente, dopo aver lasciato la regione, l’opera ricomparve nel 1905 a Chieti in occasione della Mostra d’arte antica abruzzese, esposta dall’antiquario fiorentino Giuseppe Salvadori. Fu grazie all’intuizione del celebre storico dell’arte e allora direttore Corrado Ricci che la tavola venne acquistata nel 1906 per le Gallerie degli Uffizi, dove è rimasta custodita nei depositi fino ad oggi.

«L’arrivo al MuNDA della Madonna con Bambino e angeli di Nicola da Guardiagrele prosegue il lavoro di valorizzazione e di arricchimento delle Collezioni che il Museo porta avanti da anni», ha dichiarato con soddisfazione la direttrice Federica Zalabra.

Ad accompagnare questo importante rientro è stato realizzato anche un volume monografico, curato dalla stessa direttrice Zalabra ed edito da Edizioni Palumbi, che raccoglie saggi di approfondimento dedicati alla storia, alle attribuzioni e al valore centrale che quest’opera riveste nel panorama della pittura abruzzese del Quattrocento.

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