Si è spento a Chieti dove era ricoverato dopo il malore di lunedì mentre andava in bici. Il ricordo di Marsilio, Masci e dell’assessore Martelli: «Grande imprenditore, uomo umile e sempre disponibile»
CHIETI – Non ce l’ha fatta Giampiero De Cecco, l’imprenditore 65enne di Sambuceto, colpito da un malore lunedì. Ironia della sorte, proprio durante un giro in bicicletta, la sua grande passione. De Cecco si è sentito male all’altezza della rotatoria di via Pietro Nenni a Sambuceto, ed è stato ricoverato all’ospedale di Chieti, dove oggi è avvenuto il decesso. I familiari hanno espresso la volontà di donare gli organi.
De Cecco era una figura molto conosciuta nel mondo dell’imprenditoria abruzzese: era alla guida della Confezioni Mario De Cecco spa, affermata azienda nel settore dell’abbigliamento da lavoro. Allo stesso tempo il suo nome era legato alla passione per le due ruote: era infatti presidente dell’associazione Nuvola Gialla, fondata nel 1992 insieme ad alcuni amici, punto di riferimento per il ciclismo abruzzese.
Tra i primi a esprimere cordoglio per la scomparsa di De Cecco, c’è stato il presidente della Regione, Marco Marsilio: «Oltre alla stima istituzionale per un imprenditore che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del nostro territorio», ha commentato Marsilio, «mi legava a lui un sincero rapporto di amicizia personale, fatto di incontri, confronti e momenti condivisi che conserverò nel cuore. De Cecco ha rappresentato un punto di riferimento per il sistema produttivo regionale, coniugando capacità imprenditoriale, attenzione alle persone e radicamento nel territorio».
«L’Abruzzo perde un grande imprenditore», ha aggiunto l’assessore allo Sport di Pescara, Patrizia Martelli, «ma sento soprattutto di aver perso una persona che conoscevo da sempre e a cui ero sinceramente affezionata. Ci conoscevamo da quando ero bambina, grazie al rapporto stretto tra le nostre famiglie e, negli anni, ho avuto la fortuna di condividere con lui tanti momenti, iniziative, giornate di sport e tante conversazioni che porterò per sempre nel cuore».
Martelli ricorda De Cecco come «un grande imprenditore, ma soprattutto un uomo semplice, umile e disponibile. Una di quelle persone che non aveva bisogno di apparire, ma che c’era in ogni momento. Sempre. Soprattutto quando qualcuno aveva bisogno di una mano. Da assessore allo Sport, ho avuto modo di condividere con Giampiero tante iniziative: la presenza costante, l’entusiasmo e la voglia di fare lo hanno sempre contraddistinto».
«Mi parlava spesso della sua Nuvola Gialla e si percepiva quanto ne fosse orgoglioso», ha ricordato ancora Martelli, citando l’emozione con cui De Cecco parlava sempre «del viaggio del 2024, quando i suoi ciclisti raggiunsero Roma in bicicletta fino a piazza San Pietro, per ricevere la benedizione del Papa: ne parlava con una gioia e un orgoglio che non dimenticherò».
«La scomparsa di De Cecco rappresenta una perdita profonda per l’Abruzzo e per la nostra città», ha sottolineato il sindaco Carlo Masci, «Pescara perde un amico sincero, una persona che non ha mai fatto mancare la propria vicinanza alla città e alle sue iniziative più importanti. Tra queste, il Trofeo Matteotti, manifestazione storica e simbolo dello sport pescarese, alla quale Giampiero De Cecco ha sempre dimostrato attenzione, affetto e sostegno».