Tutto pronto per il Giro d’Abruzzo: il via da Cupello, arrivo a Controguerra dopo quattro tappe

14 Settembre 2026
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Sono 140 i ciclisti ai nastri di partenza: nel Chietino il primo appuntamento della competizione che toccherà una provincia al giorno e attraverserà la regione per 639 chilometri

CUPELLO – Il francese Kevin Vauquelin, quarto alla Parigi-Nizza e decimo al Giro dei Paesi Baschi, è uno dei favoriti. Ma attenzione anche a Diego Ulissi, azzurro convocato per la rassegna iridata di Montreal, e all’altro francese Mathys Rondel, quarto nel 2025. Torna da domani, martedì 15 settembre, il Giro d’Abruzzo, con la prima tappa che porterà i ciclisti da Cupello a Casalincontrada.

Sono 155 i chilometri previsti nel primo giorno della corsa organizzata da Rcs Sport in collaborazione con la Regione, che percorre il Chietino lungo le strade appena rimesse a nuovo dalla Provincia. Il Giro si concluderà, dopo altre tre tappe e un totale di 639 chilometri, a Controguerra. Il primo appuntamento porta i corridori tra le pendici della Majella, i tra Bomba e Villa Santa Maria, le salite per Montelapiano e Civitaluparella, ancora verso Guardiagrele, fino al rettilineo finale in leggera ascesa.

Nel secondo giorno tipica tappa di montagna da Popoli a Caramanico, con diverse salite di cui la più dura, la Forcella di Acciano, quasi subito dopo il via. Si toccano Castiglione a Casauria, Pescosansonesco e Nocciano, sempre su strade molto vallonate. Ultimi venti chilometri sempre in salita, più o meno marcata, e a 500 metri dall’arrivo svolta a U per salire fino al rettilineo di arrivo.

Quasi pianeggiante è invece la tappa Oricola-Piana del Cavaliere-San Benedetto dei Marsi, con 159 chilometri tra Piana del Fucino, Magliano de’ Marsi, Celano e Gioia dei Marsi. Le strade sono abbastanza larghe fino all’ingresso a San Benedetto, dove si percorrono vie cittadine intervallate da curve ad angolo retto, con finale in leggera salita.

La tappa da Silvi a Controguerra, di 182 chilometri, conclude il Giro d’Abruzzo con un susseguirsi di salite sempre più brevi e sempre più dure. Dalla costa si va verso l’entroterra per raggiungere il santuario di San Gabriele a Isola del Gran Sasso. Si scalano Torricella Sicura e Campli prima di entrare in un circuito con le due salite consecutive a ridosso dell’arrivo di Colonnella e Controguerra. Ultimi chilometri con pendenze in doppia cifra e la salita finale al 5% circa che porta alla linea di arrivo.

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