Pescara, il ritorno sui banchi tra polemiche, inaugurazioni e gradite sorprese

14 Settembre 2026
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Il banco con le merende offerte agli alunni di Pianella

Nel capoluogo la prima campanella arriva dopo settimane di botta e risposta tra amministrazione e minoranza sui problemi delle scuole. Montesilvano e Spoltore inaugurano i lavori fatti durante l’estate. A Pianella si rinnova la tradizione della merenda offerta agli alunni

PESCARA – Non è stata solo la prima campanella dell’anno, in questi giorni, a scandire il rientro a scuola dei tanti studenti del capoluogo e della provincia. Il rientro in classe per molti è stato accompagnato da un taglio del nastro per plessi nuovi o rinnovati, per altri da incontri arricchiti da presenze istituzionali. E non sono mancate le polemiche.

Una serie di proteste ha infatti accompagnato il cammino di avvicinamento alla prima campanella a Pescara. Nelle ultime settimane hanno tenuto banco i botta e risposta sulla climatizzazione delle aule, la certificazione dei nuovi edifici realizzati con i fondi del Pnrr o gli attraversamenti pedonali in prossimità delle scuole. Problemi in molti casi sollevati dai consiglieri del Partito democratico, ai quali è solitamente seguita la risposta di Gianni Santilli, vicesindaco e assessore all’Istruzione.

Il liceo Marconi di Pescara ha tenuto a battesimo il ritorno a scuola con un incontro, venerdì al Teatro Flaiano, dedicato ai nuovi studenti e ai loro genitori e tutori. Una prima occasione per entrare in contatto con la comunità scolastica, conoscere regole di convivenza e funzionamento dell’istituto. All’incontro, con il dirigente scolastico Camillo D’Intino che dal primo settembre guida il liceo, erano presenti anche il sindaco Carlo Masci e l’assessore Santilli.

Al rientro in classe in molti hanno però anche trovato classi rinnovate o nuove di zecca. A Spoltore nei giorni scorsi sono stati inaugurati i 70 posti in più disponibili a Villa Raspa. Oggi invece l’amministrazione della sindaca Chiara Trulli ha aperto le nuove aule in un’altra scuola dell’infanzia, quella in via Massera guidata dalla dirigente scolastica Nicoletta Paolini, nel centro urbano, dove c’era il teatro Mammut.

Taglio del nastro anche a Montesilvano, dove il sindaco Ottavio De Martinis, con il dirigente scolastico Mauro Scorrano, ha riconsegnato il plesso che ospita le classi quarte in viale Abruzzo. Qui ci sono stati, durante l’estate, i lavori di efficientamento energetico e riqualificazione che, con un investimento di 200mila euro, hanno permesso di realizzare isolamento termico, impermeabilizzazione e messa in sicurezza dei solai per far calare i consumi energetici.

L’anno scolastico si è invece aperto all’insegna delle polemiche a San Valentino, per il trasferimento della sede dell’istituto comprensivo a Scafa. I rappresentanti della Lega dell’Alta Val Pescara Gregorio Sperduti, Lucia Pierdomenico ed Emanuele Scipione, e il dirigente provinciale Hermo D’Astolfo, hanno alzato la voce contro lo spostamento della sede legale e degli uffici di presidenza, amministrativi e di segreteria, deciso nell’ambito della conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica. Chiedono un intervento dell’Ufficio scolastico regionale per rivedere una scelta che taglia servizi e favorisce lo spopolamento delle aree interne.

Tra manifestazioni ufficiali, tagli del nastro e proteste, c’è anche chi è tornato sui banchi semplicemente col sorriso, grazie a una tradizione consolidata. È il caso della merenda offerta agli alunni di Pianella. Nel capoluogo, il Fornaio L’Upim ha continuato la consuetudine avviata da Antonio Di Tonto, storico panettiere e fondatore del forno, che ha offerto la merenda agli alunni del paese; a Cerratina Gabriella Amicone, titolare dell’Interspar, ha preparato lo spuntino per i ragazzi delle scuole di Cerratina e Castellana. «Sono iniziative che fanno bene alla comunità», commenta il sindaco Taddeo Manella, «perché dimostrano quanto sia importante fare squadra intorno alla scuola e ai nostri giovani».

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