Disoccupazione al 5,2%, sotto la media nazionale per la prima volta in 30 anni. L’assessore Magnacca: “Risultati storici frutto della solidità delle imprese e della stabilità politica”
L’AQUILA – Indicatori economici in deciso miglioramento e numeri senza precedenti storici per la regione. È il quadro tracciato dagli ultimi dati diffusi dall’Istat relativi al secondo trimestre dell’anno, che testimoniano un’accelerazione del sistema Abruzzo sul fronte del lavoro, della produzione e del commercio estero. I dati rilevano un totale di 535mila occupati, con un incremento del 4,9% (pari a 26mila occupati in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e un tasso di disoccupazione che scende al 5,2%, posizionandosi al di sotto della media nazionale.
Sui risultati è intervenuto direttamente l’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca, rivendicando la solidità del tessuto imprenditoriale e l’efficacia delle misure adottate: «I dati Istat del secondo trimestre dell’anno ci consegnano il sistema economico abruzzese vitale e in buona salute, e per quanto vogliano essere sminuiti da taluni, restano numeri mai avuti prima in Abruzzo con la crescita dell’occupazione, della produzione e la riduzione della disoccupazione».
«Ritengo – sottolinea l’assessore – che tutto questo sia il frutto della doppia condizione positiva delle imprese più attive capaci di saper interpretare le nuove sfide dell’economia oltre ad aver goduto delle condizioni di stabilità della politica, tanto a livello nazionale che regionale».
A spingere le prestazioni della regione è anche la bilancia commerciale verso l’estero, che mostra un incremento dell’8,3% (a fronte del 4,5% registrato su scala nazionale) e un fatturato annuo complessivo di 6 miliardi di euro. L’espansione è guidata in particolare dal comparto farmaceutico e dalla tenuta di settori tradizionali come l’alimentare e il mobile, mentre la filiera automotive accenna a una progressiva ripresa.
«Siamo consapevoli che in Abruzzo siano ancora presenti situazioni di criticità ma, come ho spesso ripetuto, non dobbiamo far trascorrere le nostre giornate nel fasciarci la testa ma impegnandoci nel creare le occasioni migliori e attrattive per gli investimenti per le imprese industriali e artigiane e per i comparti agricoli e turistici», continua Magnacca.
Un quadro generale positivo che, tuttavia, non intende spegnere l’attenzione sulle vertenze aperte e sul consolidamento dei risultati ottenuti: «Numeri oggettivamente storici ma che non ci consentono di cullarci sugli allori, piuttosto responsabilizzano ancora di più a fare meglio e a lavorare ancora con maggiore determinazione per non lasciare nessuna impresa e nessun lavoratore che voglia impegnarsi senza opportunità. E’ questa la grande sfida che ci vede impegnati come Regione Abruzzo», conclude l’assessore.