La portavoce Roberta Tomasi: «L’agenda femminista per cambiare il Paese parte dai territori». Al centro del confronto le istanze abruzzesi su lavoro, salute, welfare e disuguaglianze
PESCARA – La Conferenza delle Donne Democratiche Abruzzo parteciperà domani, domenica 13 settembre, alla plenaria nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche in programma a Reggio Emilia, nell’ambito della Festa nazionale dell’Unità.
L’appuntamento, coordinato dalla responsabile nazionale Roberta Mori, rappresenta il momento conclusivo di cinque giornate di incontri, dibattiti e tavoli tematici dedicati alle principali questioni dell’agenda politica e femminista: lavoro, welfare, diritti, sanità, contrasto alla violenza di genere, rappresentanza, pace e costruzione di un modello sociale più equo.
La delegazione abruzzese ha partecipato alla kermesse nazionale contribuendo ai diversi confronti e momenti di elaborazione politica. La plenaria di domenica sarà l’occasione per portare al centro del dibattito le esigenze del territorio regionale, con particolare attenzione alle disuguaglianze di genere che incidono sull’occupazione, sull’accesso ai servizi, sul diritto alla salute e sull’autonomia delle donne.
«Non si tratta solo di chiudere una serie di appuntamenti, ma di un passaggio strategico del percorso politico che le Donne Democratiche stanno costruendo a livello nazionale e nei territori – dichiara Roberta Tomasi, portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche Abruzzo –. I tavoli tematici stanno definendo un’agenda femminista capace di raccogliere esperienze, competenze e proposte da tutto il Paese».
Secondo Tomasi, l’obiettivo è fare in modo che il lavoro emerso dai tavoli diventi parte integrante della proposta politica del Partito Democratico, orientandone il programma verso un cambiamento concreto. «È un impegno che vogliamo declinare direttamente in Abruzzo, dove le disuguaglianze di genere pesano ancora troppo sull’occupazione, sull’accesso ai servizi, sul diritto alla salute e sull’autonomia delle donne», aggiunge.
La portavoce abruzzese ribadisce inoltre la necessità di superare una lettura settoriale delle politiche di genere. «Vogliamo che lo sguardo femminista non sia relegato a un capitolo a sé stante della proposta politica, ma diventi la chiave di lettura di tutte le grandi questioni del nostro tempo. Parlare di lavoro, sanità, welfare, sviluppo, ambiente e diritti significa affrontare direttamente i nodi delle disuguaglianze e dei rapporti di potere nella società».
La giornata di domenica coinciderà anche con la chiusura della Festa nazionale dell’Unità, prevista nel pomeriggio con l’intervento della segretaria nazionale del Pd Elly Schlein. Due momenti distinti che concluderanno un percorso di partecipazione e confronto, con l’obiettivo di tradurre le proposte elaborate in iniziative politiche concrete per il Paese e per i territori.