Appuntamento domani, sabato 12 settembre, in piazza Sacro Cuore con il violinista di fama internazionale Alessandro Quarta. Il virtuoso si esibirà con lo spettacolo “Estatica Bellezza Dell’amore”
PESCARA – Nonostante il maltempo della serata di ieri, giovedì 10 settembre, che ha costretto a posticipare il concerto di Luca Rossi a questa mattina, il pubblico è affluito numeroso all’Aurum per assistere alla performance dell’artista della tammorra insieme a Fausta Vetere e Francesca Di Giovanni. L’evento ha segnato anche l’avvio della residenza artistica incentrata sul connubio tra Danza e Tamburo, firmata dallo stesso Rossi insieme ad Antonio Congedo.
Alla presenza del direttore artistico Eleonora Paterniti e del regista e attore Andrea Bosca, l’artista ha rivolto un affettuoso saluto alla platea: «Siete bellissimi – ha detto –. È sempre un piacere tornare a Pescara per noi». L’esibizione è stata aperta da una tradizionale preghiera in dialetto napoletano ed è proseguita tra momenti recitati e musica.
Il calendario degli appuntamenti proseguirà per questa sera sempre nella cornice dell’Aurum – a causa del meteo incerto – dove alle ore 21 si esibirà il chitarrista Paolo Schianchi, che per l’occasione suonerà “Nebula”, uno strumento realizzato appositamente per la kermesse in omaggio alla città.
Il ritorno del Festival all’aperto in piazza Sacro Cuore è programmato per la serata di domani, sabato 12 settembre, sempre a partire dalle ore 21 con accesso gratuito. In questo caso a salire sul palco sarà il virtuoso Alessandro Quarta, violinista, polistrumentista, compositore e arrangiatore di fama internazionale, che proporrà lo spettacolo “Estatica Bellezza Dell’amore”. Sul palco sarà affiancato dal pianista Giuseppe Magagnino e dalla formazione dei Solisti Filarmonici Italiani.
Lo show si preannuncia come un itinerario tra svariati generi musicali, che ripercorre il bagaglio artistico di Quarta e le sue prestigiose collaborazioni con grandi maestri d’orchestra e leggende del rock. La scaletta spazierà dal fascino senza tempo delle Quattro Stagioni vivaldiane alle sonorità del tango di Piazzolla, toccando il blues viscerale della Louisiana, l’impronta jazz di Chick Corea e le iconiche colonne sonore del cinema di Fellini rilette attraverso la scrittura di Nino Rota. A completare la scaletta, oltre alle sezioni “Fuoco” ed “Etere” tratte dal suo lavoro intitolato “I 5 Elementi”, il musicista presenterà in anteprima al pubblico pescarese alcuni inediti che confluiranno nella sua prossima fatica discografica, inclusa la traccia “Estatica bellezza dell’amore”, gemma dell’intero progetto che conferisce la denominazione all’evento ideato ad hoc per l’occasione.
Quarta suona un violino Giovan Battista Guadagnini del 1761, e un violino Svetozar Bogdanovski del 2008 vincitore del Violin Society of New York, copia del celebre Giuseppe Guarneri del Gesù “Panette” del 1737. Nella sua carriera ha ricoperto il ruolo di violino di spalla per alcuni tra i più grandi direttori d’orchestra del mondo tra cui Lorin Maazel ed Eliahu Inbal, e nel 2013 è stato definito dalla CNN “Musical Genius”. In Italia, tra le varie esibizioni, ha aperto il concerto del Primo Maggio a Roman nel 2015, accompagnato Il Volo nel Sanremo 2019 e ha tenuto un concerto a Piacenza in Onore del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per i 220 anni del Teatro Municipale.
Immagine in evidenza di Nicola Boschetti