Più vicino il sì alla riforma promossa da Marsilio dopo il vertice del centrodestra: nel 2029 spariranno le circoscrizioni provinciali
MONTESILVANO – Un buon passo verso la riforma della legge elettorale sostenuta dal presidente Marco Marsilio. Il vertice del centrodestra abruzzese, che si è riunito a Montesilvano in vista della ripresa dell’attività amministrativa, ha discusso anche di come gli abruzzesi dovranno scegliere i propri rappresentanti nel 2029, quando si eleggerà il successore di Marsilio.
Il presidente è riuscito a mettere grossomodo tutti d’accordo nella sua coalizione, con qualche aggiustamento rispetto alle prime ipotesi di riforma. Si va quindi verso la creazione di un collegio unico regionale, che farà sparire i quattro collegi provinciali. Se tutto andrà secondo i piani di Marsilio, alle prossime elezioni ogni lista avrà 29 candidati per tutto l’Abruzzo: tanti quanti sono i posti all’emiciclo. Inizialmente si era invece pensato a liste fino a 50 candidati. Le preferenze dovrebbero essere due: questo l’orientamento attuale, mentre la prima ipotesi di riforma prevedeva l’indicazione sulla scheda di tre candidati.
I sostenitori della riforma ritengono che in questo modo si possa dare più scelta agli elettori, e che il nuovo sistema aiuterà a superare divisioni e frammentazioni che hanno rallentato crescita e sviluppo della regione. Dall’altro lato, il fronte del no, che pure ha ancora i suoi simpatizzanti nel centrodestra, insiste soprattutto sul rischio di marginalizzazione delle aree interne e meno popolate. Inoltre saranno favoriti i candidati che sono espressione dei grandi centri e quelli che hanno alle spalle il sostegno convinto di un partito. E, ovviamente, coloro che avranno risorse a sufficienza per girare tutto l’Abruzzo.