Lo storico palazzo Hernici mette a disposizione 58 posti letto a prezzi calmierati. Domenico Merlino: “Operazione per rivitalizzare il cuore della città”
CHIETI – “Potevo farci una rsa per anziani, ma ho voluto realizzare una residenza universitaria”. Ed è così che è nato il primo studentato nel cuore della città, allestito in un palazzo storico di corso Marrucino, una residenza universitaria dall’indubbio fascino a cura della Merlino Progetti dell’ingegner Domenico Merlino.
Questa mattina l’inaugurazione della struttura, che aprirà i battenti dal primo ottobre. Il taglio di nastro è stato fatto dell’ingegner Merlino e dal sindaco Giovanni Legnini in fascia tricolore. Con questo progetto, la parte alta della città realizza un vecchio sogno: rivedere gli studenti universitari sul colle. E Merlino lo dice chiaramente, l’operazione è stata realizzata “per rivitalizzare il centro storico”.
La Merlino Progetti ha acquistato lo stabile con una spesa di 700mila euro. Ma l’importo più ingente è quello speso per la ristrutturazione: circa 2 milione di euro. L’iniziativa gode anche di un finanziamento pubblico: 1.150.000 euro che saranno utilizzati esclusivamente per la gestione per 12 anni. “Sono soldi che ci arriveranno grazie a un bando Pnrr”, spiega l’ingegnere, “verranno utilizzati per calmierare i costi delle stanze”.
Dei 58 posti letto a costi calmierati almeno per 12 anni, il 30 per centro verrà a costare ancora meno, 174 euro a posto letto (utenze comprese), e verrà gestito direttamente dall’Adsu (l’Agenzia per il diritto allo studio) che li destinerà a studenti meritevoli ma primi di mezzi. “Con l’Adsu abbiamo stipulato una convenzione”, fa sapere Merlino.
Palazzo Henrici è uno stabile di pregio in stile neorinascimentale, conosciuto in città anche come la ex sede dell’istituto scolastico privato Iri School College. L’edificio, unico in città con facciata in bugne di ispirazione fiorentina, si sviluppa su quattro livelli per circa 2.600 metri quadrati, con importanti volte che coprono gli ampi vani con altezza media interna di oltre 4 metri. All’interno l’edificio ospita pregevoli decori affrescati nell’ingresso rappresentativo, che culminano nel cielo della sontuosa gradinata centrale, come anche in alcune sale, uffici e nella cappella gentilizia. La struttura ospita anche una cappella.
Il palazzo è legato a doppio filo alla storia della città: la potente famiglia Henrici lo scelse nell’800 come sua residenza principale. Gli Henrici, di origine germanica, sono noti anche perché un proprio avo, Christian Friedrich Henrici, fu poeta e librettista di fama che lavorò a Lipsia su molte delle Cantate di Johann Sebastian Bach.