Giovedì allo Spirito Santo assemblea di associazioni e residenti: pressioni per introdurre isole ecologiche informatizzate nelle zone più densamente popolate della città
PESCARA – Il porta a porta resta uno dei grossi crucci di Pescara. Montano le proteste per i disservizi causati dal nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Nel capoluogo adriatico, tra i più attivi nelle proteste, c’è l’associazione ‘Insieme per Pescara’, che sulla questione ha convocato un’assemblea pubblica, in programma giovedì 18 alle 18:15 nella sala parrocchiale della chiesa dello Spirito Santo.
“Il porta a porta è un fallimento” è il titolo emblematico dell’appuntamento, al quale sono stati invitati a partecipare comitati di quartiere, associazioni di categoria, commercianti e rappresentanti delle istituzioni, ritenuto finora sorde alle richieste dei cittadini.
Da tempo ‘Insieme per Pescara’ insiste sull’incompatibilità tra il nuovo sistema di raccolta differenziata e le zone centrale più densamente popolate: un dato evidenziato dai cumuli di spazzatura e dall’immondizia abbandonata che genera rischi igienico-sanitari, degrado e cattivi odori.
Nell’appuntamento di giovedì l’associazione illustrerà quella che viene ritenuta la soluzione migliore per le aree centrali e più densamente popolate, e cioè isole ecologiche informatizzate per consentire il conferimento dei rifiuti. Un sistema, tra l’altro, ampiamente utilizzato in altre città italiane e abruzzesi.