Biancorossi avanti nel primo tempo, poi blackout e rimonta ospite. Si complica ora la strada per la promozione
TERAMO -Il Teramo Calcio non va oltre il pareggio nel penultimo turno di Serie D e al “Bonolis” si ferma sul 2-2 contro la Recanatese, al termine di una gara dai due volti. Primo tempo solido, ripresa complicata, rimonta subita e reazione finale: un punto poco soddisfacente soprattutto alla luce della vittoria dell’Ostiamare sul Termoli, che gli permette di festeggiare la matematica promozione in Serie C. Per il Teramo resta aperta la corsa al secondo posto ma servirà un successo ad Ascoli e un passo falso dell’Ancona.
Pomante sceglie un undici offensivo, rilanciando Salustri a destra e inserendo contemporaneamente Carpani e Sereni. L’avvio è buono con il Teramo padrone del possesso e la Recanatese chiusa e attendista. Le occasioni non abbondano ma i biancorossi danno la sensazione di poter colpire in qualsiasi momento.
La prima vera occasione nasce da una grande iniziativa di Njambe, che serve Carpani: il tiro del centrocampista viene salvato da Vecchio sulla linea. Il vantaggio arriva al 31’: Zagaglia travolge Njambe in uscita e per l’arbitro non ci sono dubbi. Dal dischetto Borgarello Vitali è glaciale e firma l’1-0, mandando il Teramo al riposo avanti con merito.
Il secondo tempo si apre con l’episodio che cambia l’inerzia del match. Dopo quattro minuti Bruni pennella un cross perfetto per Njambe che da due passi manda incredibilmente a lato. Al 52’ Pierfederici approfitta di una disattenzione difensiva e di testa batte Torreggiani per l’1-1.
Il Teramo accusa il colpo e la Recanatese colpisce ancora, al 13’, di nuovo con Pierfederici che riesce a trovare il varco giusto, firmando la doppietta personale e completando la rimonta.
Nel finale pero il Teramo ritrova energia e orgoglio e al 40’ il pubblico applaude il ritorno in campo di Pietro Messori, al rientro dopo oltre sei mesi dalla rottura del crociato. Un momento emozionante, subito offuscato dall’infortunio al ginocchio di Angiulli, costretto a uscire in lacrime.
Tre minuti più tardi arriva il 2-2: Mariani colpisce la traversa di testa, sulla ribattuta Persano è il più rapido di tutti e segna il pareggio. Il Teramo ci crede e nel recupero sfiora addirittura il sorpasso con Pietrantonio che centra un’altra traversa.
Il pareggio complica la rincorsa al secondo posto, con l’Ancona ora avanti di due lunghezze. L’ultima giornata ad Ascoli sarà decisiva: servirà vincere e sperare. Poi sarà tempo di playoff con un Teramo che dovrà ritrovare continuità e lucidità.