Il Consorzio Shopping accusa il Primo cittadino: «Impegnato nelle faccende romane forse più importanti»
TERAMO – Non si chiude con l’assemblea pubblica il confronto tra il Consorzio Shopping Teramo e l’amministrazione comunale. Dopo l’incontro con i commercianti, arriva una lettera aperta indirizzata al sindaco Gianguido D’Alberto per contestarne l’assenza e rilanciare i temi rimasti irrisolti.
A firmarla la presidente Franca Labrecciosa e il vicepresidente Osvaldo Di Teodoro, che definiscono l’appuntamento “un’occasione perduta. C’erano tutti: politici, residenti, imprenditori e perfino semplici curiosi. Tutti, o quasi. Mancava Lei signor Sindaco”, scrivono, accusando il Primo cittadino di essere impegnato con “faccende romane più importanti”.
Nel mirino anche l’intervento dell’assessore Antonio Filipponi, ritenuto insufficiente a chiarire le criticità emerse. “Nonostante la buona volontà e le acrobatiche capriole ‘pro domo sindaco’, non ha fatto altro che ripetere quello che ci siamo detti in altri innumerevoli incontri”, si legge nella lettera, con il riferimento a questioni rimaste ancora una volta in sospeso.
Tra i punti sollevati, il percorso di approvazione del Pums e la sua valutazione ambientale, ma anche il futuro del centro storico e i progetti nelle aree limitrofe, come quella dell’ex Villeroy. “A chi giova la fine del centro storico?”, chiede il Consorzio tornando anche sul tema del possibile rientro degli uffici comunali in centro che al momento non si è verificato.
“Non siamo contrari allo sviluppo di altre aree ma pensiamo che questo non debba avvenire penalizzando zone della città già in stato di sofferenza”, conclude il Consorzio.