Lo spinoff universitario SCM Nutraceutici trasforma l’innovazione accademica in benessere. Tra leadership femminile e brevetti naturali, la “G. d’Annunzio” esporta il modello del trasferimento tecnologico d’eccellenza
CHIETI – Trasformare l’altissima specializzazione accademica in un motore di sviluppo per il territorio, capace di dialogare con il mercato nazionale senza rinunciare al rigore del metodo scientifico. È questa la missione di SCM Nutraceutici Universitari, spinoff del Dipartimento di Farmacia dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, nato per fare da ponte tra la ricerca pura e le esigenze concrete del benessere quotidiano.
La società, fondata da un team di docenti e ricercatori, rappresenta oggi un caso scuola di trasferimento tecnologico. Non si tratta solo di produrre formulazioni naturali al 100%, ma di gestire l’intero processo di validazione che porta una scoperta dal banco del laboratorio allo scaffale della farmacia. Un approccio rigoroso, basato sulla letteratura scientifica e sulla verifica sperimentale, che garantisce sicurezza ed efficacia in un settore spesso privo di standard univoci.
Al di là dello sviluppo di prodotti proprietari, SCM si è imposta come un centro di competenza strategico per l’intero comparto della salute. Lo spinoff svolge infatti un’attività di consulenza scientifica e tecnologica per aziende della nutraceutica e della dermocosmesi, accompagnando le imprese in ogni passaggio: dall’ideazione del prodotto alla formulazione tecnica, fino alla fondamentale valutazione bibliografica dell’efficacia.
Questo modello permette di trattenere in Abruzzo professionalità altamente qualificate, creando una filiera dell’innovazione che coinvolge attivamente i laboratori universitari e i giovani ricercatori del territorio. Un impegno riconosciuto anche a livello istituzionale, con la vittoria della Startup Competition 2025 (Fondazione Emblema) e il piazzamento come finalisti alla Start Cup Abruzzo e a Visionaria.
Tra i numerosi ambiti di intervento del gruppo scientifico, spicca per attualità e rilevanza lo studio dell’asse intestino-cervello (gut-brain axis). La ricerca condotta nei laboratori della d’Annunzio analizza come il microbiota intestinale possa influenzare non solo la digestione, ma l’intero equilibrio psicofisico, agendo su umore, stress e qualità del sonno. In quest’ottica, SCM sta sviluppando soluzioni innovative che utilizzano fibre vegetali e principi attivi naturali per supportare questo delicato sistema di comunicazione bidirezionale, puntando a una prevenzione di lungo periodo.
A dirigere la società è la professoressa Azzurra Stefanucci, docente di Chimica degli Alimenti, la cui presidenza del CdA sottolinea un modello di imprenditorialità femminile ad alto contenuto tecnologico. Insieme a lei, il professor Adriano Mollica (ordinario di Chimica Farmaceutica) e il professor Cristian Celia (docente di Tecnologia Farmaceutica), coordinano un team che fa della sinergia tra università e impresa la propria cifra distintiva.
Oggi i prodotti nati da questa ricerca sono disponibili sia nelle farmacie del territorio che online (www.scm-nutraceutici.it), offrendo un esempio tangibile di come la borsa di studio di un dottorando possa trasformarsi, attraverso l’innovazione, in un beneficio diretto per la salute del cittadino.