Falsi lavori per ottenere incentivi: truffa da 90mila euro nel Teramano

9 Aprile 2026
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Coinvolti un perito industriale e la moglie: richieste a nome di ignari cittadini, bloccati altri 22mila euro

TERAMO – Avrebbero costruito un sistema basato su documenti falsi per ottenere incentivi pubblici legati all’efficientamento energetico. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Giulianova, che ha smascherato una truffa ai danni del Gestore dei Servizi Energetici.

Al centro dell’indagine un perito industriale della provincia di Teramo, già condannato per fatti analoghi, insieme alla moglie. Secondo quanto accertato dagli investigatori, i due avrebbero presentato richieste di contributo nell’ambito del cosiddetto “Conto Termico”, utilizzando nominativi di decine di persone inconsapevoli e attestando lavori mai eseguiti o comunque non ammissibili.

In questo modo sarebbero riusciti a ottenere circa 90mila euro di fondi pubblici, erogati sulla base di documentazione falsa e mandati all’incasso con IBAN riconducibili agli stessi indagati. L’attività investigativa ha inoltre consentito di bloccare ulteriori incentivi non ancora liquidati per circa 22mila euro.

Al termine degli accertamenti, i coniugi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Teramo per truffa aggravata ai danni dello Stato. Nei loro confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’indagine si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto alle frodi sui fondi pubblici, con l’obiettivo di garantire che le risorse destinate agli incentivi vengano utilizzate correttamente.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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