Tragedia alla Cittadella dello Sport, la Procura indaga sulla morte del quindicenne Luigi Santarelli

9 Aprile 2026
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Gli impianti sportivi dove è avvenuta la tragedia del piccolo Luigi Santarelli

Il giovane tennista di Francavilla era idoneo per l’attività agonistica. Attesa l’autopsia per chiarire le cause dell’arresto cardiaco

SAN GIOVANNI TEATINO – È stato rilasciato appena quattro mesi fa, a dicembre scorso, il certificato medico agonistico che attestava la piena idoneità sportiva di Luigi Santarelli, il quindicenne morto martedì pomeriggio per un improvviso malore mentre si allenava sui campi della Cittadella dello Sport di San Giovanni Teatino. Un documento recente, che conferma come il ragazzo fosse sottoposto ai controlli previsti per chi pratica attività sportiva agonistica.

Proprio per questo, la Procura ha aperto un’indagine per accertare le cause del decesso: nella giornata di ieri i carabinieri hanno acquisito nella struttura sportiva documenti, registri e attrezzature, compresi i defibrillatori utilizzati durante i soccorsi, per le necessarie verifiche tecniche. Si attende ora di conoscere la data dell’autopsia, che dovrà chiarire le ragioni dell’arresto cardiaco che non ha lasciato scampo al giovane.


Luigi frequentava il secondo anno dell’indirizzo BL del liceo scientifico “Volta” di Pescara. Originario di Fregneto L’Abate, nel Beneventano, viveva a Francavilla al Mare con la mamma Michela e il compagno di lei, Fabio, nella zona nord della città. Sui social appare spesso sorridente, circondato dall’affetto dei nonni, degli zii e dei genitori, soprattutto in occasione di momenti familiari. A tutti trasmetteva la stessa energia positiva che lo accompagnava anche sui campi da tennis, la sua grande passione sin da bambino.


Martedì pomeriggio Luigi si stava allenando come sempre, con la consueta serietà e il suo spirito solare. Al momento del malore, insieme agli istruttori, erano presenti almeno altre tre persone formate per l’utilizzo del defibrillatore: due i dispositivi funzionanti in struttura. Secondo una prima ricostruzione, però, il ragazzo, sin dal momento in cui si è accasciato in avanti, non avrebbe più dato segni di vita. Nonostante gli immediati tentativi di rianimazione e il lungo intervento dei sanitari del 118, per lui non c’è stato nulla da fare.

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