Chieti, addio discarica: parte la riconversione. Il Comune: “Nuova vita per Casoni e Santa Filomena”

9 Aprile 2026
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Ferrara_Zappalorto

Chiusa dall’ottobre 2025, parte ora l’iter per la rinascita che prevede innanzitutto la “tombatura” per evitare pericoli di inquinamento

CHIETI – Al via la “tombatura” dell’ormai ex discarica Casoni di Chieti Scalo. L’amministrazione comunale ha presentato questa mattina in conferenza stampa l’itero per chiudere definitivamente la discarica che tanti problemi ha causato ai residenti della zona.

L’operazione di “tombatura” – come ha spiegato Matteo Rossi, presidente di Deco, la ditta che ha gestito l’impianto comunale – viene effettuata tramite la realizzazione di chiusura che permetta alla ex discarica di essere chiusa in un ambiente privo di aria, cosicché i rifiuti rimasti non possano inquinare l’ambiente, anche attraverso la fuoriuscita del cosiddetto percolato. Questa operazione va a chiudere solo la parte superiore della discarica, visto che il sito è già progettato in modo che nell’invaso inferiore sia già impermeabile.

“Credo che questo sia un risultato importante, di cui la nostra amministrazione può essere orgogliosa – ha detto il sindaco Diego Ferrara – . Restituire dignità a questo quartiere è un elemento fondamentale per l’intera comunità. Siamo intervenuti anche sulla sicurezza, mettendo in condizioni migliori un’arteria come via per Popoli, che per anni è stata fortemente sollecitata dal traffico dei mezzi pesanti legati all’attività della discarica. La realizzazione della deviazione su via Riccio ha contribuito a ridurre l’impatto sulla zona, con benefici concreti per i residenti. È una giornata significativa, che segna un passaggio importante e di cui possiamo essere fieri”.

“Con la chiusura della discarica di Casoni si conclude una fase lunga quarant’anni e si apre una nuova prospettiva per la città – ha aggiunto l’assessore comunale Chiara Zappalorto – nel 2023 si è esaurita la capacità della discarica e nell’ottobre 2025 è stato approvato dal Servizio regionale il piano di chiusura definitiva. Oggi si apre una nuova fase, fatta di interventi concreti che porteranno alla chiusura definitiva del sito e alla sua completa messa in sicurezza. Casoni non è più solo un luogo del passato, ma una opportunità per il futuro. Parliamo di una vera rinascita, che riguarda anche chi in questi anni ha vissuto quei luoghi, dal 1985 ad oggi, affrontando le criticità legate alla presenza della discarica. Oggi l’area di Casoni e Santa Filomena può finalmente iniziare una nuova vita, sostenibile e orientata all’innovazione e alla tecnologia. Gli interventi saranno realizzati dai soggetti gestori, mentre noi come amministrazione accompagneremo e monitoreremo ogni fase di questo percorso, con attenzione e responsabilità”.

“Con la chiusura non si esaurisce la funzione di questo impianto, ma si apre una nuova fase – ha concluso Nicola Del Bianco, Deco-Acea – vogliamo trasformare questo sito in un luogo capace di produrre energia pulita, contribuendo alla riconversione dell’area e alla sua piena valorizzazione in chiave ambientale”.

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