Chiuso il tratto tra Poggio Imperiale e Termoli verso nord, quello tra Vasto Sud e Termoli nella direzione opposta: traffico paralizzato, treni fermi e disagi per migliaia di viaggiatori
VASTO – La riattivazione della frana di Petacciato, in Molise, avvenuta martedì 7 aprile, sta creando pesanti conseguenze sulla mobilità lungo la dorsale adriatica. Nella giornata di mercoledì, sull’autostrada A14 si registrano code fino a tredici chilometri in direzione nord, tra Poggio Imperiale e Termoli, e fino a sei chilometri verso sud, tra Vasto nord e Vasto sud. La chiusura del tratto autostradale è stata disposta in entrambe le direzioni per consentire verifiche tecniche sul sistema di monitoraggio installato in corrispondenza del fronte franoso.
Autostrade per l’Italia ha attivato la distribuzione di acqua agli automobilisti bloccati e raccomanda percorsi alternativi. Per le auto dirette a Bari, è consigliata la deviazione sulla SS650 Trignina verso Isernia e Campobasso, con rientro in A14 a Termoli; per chi viaggia verso Pescara, l’uscita obbligatoria a Poggio Imperiale e il transito sulla SS16 Adriatica e sulla Trignina permettono di rientrare a Vasto sud. Per i mezzi pesanti sono previsti itinerari più lunghi, attraverso la A1 Milano-Napoli e la A16 Napoli-Canosa.
La situazione è aggravata dal crollo del ponte sul Trigno, che rende impraticabile la statale 16 Adriatica nel tratto interessato. Le difficoltà non riguardano solo la rete stradale: la circolazione ferroviaria è sospesa tra le stazioni di Vasto San Salvo e Termoli, sempre a causa del movimento franoso. Rete Ferroviaria Italiana ha inviato tecnici sul posto, ma al momento non è possibile prevedere i tempi di ripristino. I treni a lunga percorrenza provenienti da nord terminano la corsa ad Ancona e Pescara, mentre quelli regionali sono limitati a Vasto San Salvo. Alcuni collegamenti per la Puglia viaggiano via Foggia–Caserta–Roma–Bologna, con allungamento dei tempi di percorrenza. Trenitalia ha previsto il rimborso integrale dei biglietti per chi rinuncia al viaggio.
“La riattivazione della frana storica in Molise è un segnale allarmante che richiama con forza la fragilità dei nostri territori”, ha dichiarato il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, Antonio Di Marco, che chiede interventi rapidi e l’attivazione di servizi sostitutivi verso Roma e da Pescara. “L’interruzione della A14 e della linea ferroviaria sta generando fortissimi disagi, in particolare alla stazione di Pescara, dove regna l’incertezza per migliaia di viaggiatori. Serve un piano immediato per evitare la crisi della dorsale adriatica”, ha aggiunto Di Marco, annunciando che porterà l’istanza in Commissione regionale.