Torna al centro delle polemiche l’esternalizzazione di alcune tratte da parte dell’Azienda di Trasporto Unico Abruzzese. A commentare la situazione è Angelo Radica (ALI Abruzzo): «La notizia dei subaffidamenti anche per la linea Penne-Pescara suscita la nostra preoccupazione»
PESCARA – Non si placa la polemica sulla gestione del trasporto pubblico regionale in Abruzzo. Nel mirino la decisione di TUA di ricorrere ai subaffidamenti anche per la tratta Penne-Pescara. Una scelta che ha sollevato la dura reazione di ALI Abruzzo (Autonomie Locali Italiane).
«La notizia dei subaffidamenti anche per la linea Penne-Pescara suscita la nostra preoccupazione – dichiara Angelo Radica, presidente ALI Abruzzo –. È un ulteriore passo che ha un peso anche simbolico molto rilevante. Non si parla più oramai solo di collegamenti tra centri meno popolosi, l’affidamento ai privati coinvolge ora città che hanno centralità e storia importanti nel sistema insediativo della nostra regione, come Penne».
Secondo l’associazione dei Comuni, la soluzione non dovrebbe essere la ricerca del risparmio tramite i privati, ma viaggi gratuiti «almeno nelle aree della nostra regione che hanno minore attrattività commerciale». Una misura che, secondo il presidente, andrebbe anche a combattere lo spopolamento delle zone più fragili sostenendo la coesione territoriale.
«L’apertura ai privati, sempre più praticata, è un segnale tutt’altro che rassicurante – conclude il presidente di ALI Abruzzo –. Auspichiamo che la vigilanza delle istituzioni sia elevata, come sarà da parte nostra». Resta ora da capire se la Regione e i vertici di TUA accoglieranno l’appello dei sindaci o se la linea delle esternalizzazioni proseguirà.