Riaprono cinque strade provinciali nel Teramano, ma resta l’emergenza frane

7 Aprile 2026
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Dopo i sopralluoghi tornano transitabili diversi tratti, ma ancora dieci strade restano chiuse e circa quaranta sono a senso unico alternato. Priorità alla Sp30 di Atri

TERAMO – Non è ancora ritorno alla normalità, ma qualcosa si muove. Dopo giorni segnati da frane, smottamenti e allagamenti, arrivano i primi segnali concreti di ripartenza sulla rete viaria provinciale, con alcune riaperture che alleggeriscono, almeno in parte, l’isolamento di diverse aree interne.

Dopo i sopralluoghi dei tecnici e la rimozione dei detriti, tornano transitabili, anche se con limitazioni, cinque strade provinciali. Si tratta della Sp 34/E delle Vicenne, riaperta a Castiglione Messer Raimondo in località Vicenne con limite di velocità a 30 km/h; della Sp 365 di Bisenti, dove è stata revocata la chiusura al km 19+850 in località Rufiano, all’altezza del ponte sul fiume Fino; della Sp 34 di Appignano, nuovamente percorribile nei pressi del centro abitato; della Sp 37/A del Pilone, con transito ripristinato a Villa Ruzzi, nel territorio di Castel Castagna; e infine della Sp 19, riaperta nel tratto del bivio Capracchia dopo gli smottamenti e gli allagamenti dei giorni scorsi.

Il quadro generale resta però complesso. Una decina di strade provinciali sono ancora chiuse, mentre circa quaranta risultano percorribili solo a senso unico alternato. L’attenzione è concentrata soprattutto sulla Sp 30 nel territorio di Atri, colpita da tre distinte frane: l’obiettivo è riaprirla entro venerdì, come comunicato anche dal sindaco atriano Piergiorgio Ferretti, considerata la sua importanza strategica per i collegamenti con l’ospedale e i poli scolastici.

Intanto si guarda già ai prossimi interventi. Domani i geologi della Protezione civile saranno impegnati sulla Sp 42, a Montorio al Vomano, nel tratto tra Villa Vallucci e Schiaviano, dove un nuovo smottamento notturno ha aggravato la situazione. Gli esperti dovranno valutare se sarà sufficiente liberare la carreggiata o se serviranno opere strutturali sul versante per garantire la sicurezza.

Sul piano nazionale, la situazione ha richiamato l’attenzione dell’Unione Province d’Italia. Il comitato direttivo dell’Upi ha approvato un ordine del giorno a sostegno delle Province di Abruzzo, Molise e Puglia, chiedendo al Governo risorse straordinarie e interventi immediati. Tra le richieste, anche la realizzazione di strutture temporanee per sostituire i ponti crollati e l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale per migliorare il coordinamento delle emergenze e rendere più rapide ed efficaci le risposte a eventi di questa portata.

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