Profilassi per 53 contatti stretti del ragazzo teatino: 20 compagni di scuola, 10 docenti e altri 23 tra parenti e amici
CHIETI – Mentre dall’ospedale di Pescara filtrano, seppur con la doverosa cautela, notizie di miglioramento delle condizioni del 15enne ricoverato per meningite per il quale è imminente il trasferimento dalla Rianimazione alle Malattie infettive, dal laboratorio di Microbiologia della Asl Lanciano Vasto Chieti arriva una notizia confortante: non si tratta di meningite di tipo B, particolarmente aggressiva, come nel caso della 51enne stroncata in poche ore. Confermata, quindi, l’assenza di correlazione tra i due casi.
Intanto il Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl ha ricostruito i contatti avuti dal 15enne nelle ore precedenti al malore e, con l’aiuto della famiglia, sono state informate del caso e invitate a sottoporsi alla profilassi 53 persone in tutto: 20 compagni di scuola, 10 docenti e altri 23 tra parenti e amici.
Intanto questa mattina nella Direzione Asl è stato fatto il punto nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte il direttore generale, Mauro Palmieri, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, il sirettore sanitario Asl, Raffaele Di Nardo, e i medici della sanità pubblica Ada Mammarella e Claudio Turchi.
«Al sindaco abbiamo illustrato le misure messe in atto – chiarisce il direttore Asl – e l’azione condotta in questi giorni dai nostri sanitari per mettere in sicurezza i contatti stretti del ragazzo, vale a dire quanti hanno avuto contatti ravvicinati e prolungati con il paziente nei sette giorni precedenti l’esordio dei sintomi, come i conviventi, le persone che hanno condiviso la stessa stanza o classe scolastica o che abbiano viaggiato vicino per diverse ore. Vale la pena, in questa circostanza, sottolineare la tempestività della diagnosi fatta in ospedale a Chieti e l’intubazione immediata prima del trasferimento a Pescara. Una gestione del caso davvero esemplare».