Nel giorno di Pasquetta il Pescara travolge una Reggiana in crisi. Insigne ed Olzer illuminano il primo tempo, Meazzi la chiude
REGGIO EMILIA – In un pomeriggio di Pasquetta che profuma di primavera e di speranza, il Pescara ritrova se stesso. Lo fa lontano dall’Adriatico e lo fa con una prestazione che sa di identità e coraggio: tre gol, tre punti e un segnale forte nella corsa salvezza.
Al Mapei Stadium finisce 1-3 in una sfida che il Delfino ha interpretato con maturità e personalità, travolgendo una Reggiana in piena crisi e da poco affidata al nuovo tecnico Bisoli.
Prima del calcio d’inizio, un momento che ricorda perché lo sport è ancora capace di emozionare: Tommaso Fumagalli riceve il Premio “Costruiamo Gentilezza nello Sport” per il gesto compiuto contro il Südtirol, quando scelse di fermare l’azione per permettere i soccorsi al portiere Cragno. Un riconoscimento che negli anni ha premiato figure come Ranieri, Zanetti, Modric e Ghedina. Un applauso che unisce, prima che la battaglia cominci.
Il Pescara parte benissimo e al 12’ Insigne sfiora un gol da cineteca. Al 20’ arriva il vantaggio, Olzer calcia una punizione velenosa, la barriera si apre e la palla va in rete, 0-1 per il Pescara.
I biancazzurri continuano a giocare con idee e coraggio. Al 26’ Micai compie un miracolo su Insigne poi al 34’ Brugman colpisce una traversa clamorosa dopo una splendida azione corale.
Si va al riposo con gli abruzzesi avanti e i tifosi granata in contestazione.
Nella ripresa la Reggiana cambia tre uomini ma il Pescara continua a dominare. Al 47’ Di Nardo spreca il raddoppio ma due minuti dopo ci pensa Lorenzo Insigne. È il gol dello 0-2.
La Reggiana prova a reagire, Marinelli assegna un rigore al 62’ ma cambia decisione dopo il check al Var. Poco dopo, al 68’, Lambourde riapre la gara con un destro preciso.
Il Pescara soffre qualche minuto ma poi riprende campo e Gorgone inserisce forze fresche per il finale.
Al 90’, nel momento migliore dei granata, arriva il colpo che chiude la partita, Meazzi sfrutta una ripartenza perfetta e firma l’1-3.
Il Pescara torna da Reggio Emilia con tre punti pesanti e una prestazione convincente. La squadra di Gorgone ha mostrato solidità, idee e carattere, mostrando forza nei momenti chiave della gara. Anche quando la Reggiana ha provato a rientrare in partita i biancazzurri hanno gestito il match con maturità, chiudendo i conti nel finale.
Una vittoria che rilancia la corsa salvezza e restituisce fiducia all’ambiente ma ora servirà continuità perché il margine d’errore resta minimo. Il segnale arrivato dal Mapei è chiaro: il Pescara c’è.