Allarme carburante negli aeroporti, Saga smentisce presunte restrizioni ai voli

6 Aprile 2026
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Saga smentisce le notizie su presunte restrizioni al traffico aereo dovute al blocco di Hormuz: «Nessuna carenza di scorte, operativa una sola autobotte per un guasto meccanico». In settimana il ripristino totale

PESCARA – In un clima di crescente incertezza per il trasporto aereo, anche lo scalo pescarese finisce al centro di notizie contrastanti che vedono da una parte l’allarme per la scarsità di scorte di cherosene in Italia e, dall’altra, la rassicurazione ufficiale della società di gestione aeroportuale Saga sulle proprie riserve di carburante.

In nota ufficiale diffusa dalla direzione dell’Aeroporto d’Abruzzo, Saga smentisce categoricamente l’esistenza di restrizioni ai voli legate a blocco dello stretto di Hormuz, e afferma quindi che il rallentamento registrato nei giorni scorsi non ha alcun nesso con le limitazioni di altri scali, essendo invece riconducibile a un banale guasto.

«Si è verificato un guasto a una delle due autobotti per i rifornimenti», precisa la società, «ma la capacità di deposito del carburante dello scalo è intatta». L’utilizzo di un unico mezzo per il rifornimento degli aerei potrebbe aver causato alcuni lievi ritardi tecnici nelle operazioni di terra, ma senza intaccare la regolarità delle tratte. Saga ha inoltre annunciato l’arrivo di un mezzo sostitutivo entro questa settimana per tornare alla piena operatività.

Al contrario, i bollettini aeronautici Notam avrebbero inserito anche Pescara, insieme a Brindisi e Reggio Calabria, tra gli scali prossimi a subire restrizioni nella distribuzione del carburante. La crisi è figlia di un contesto internazionale più ampio, in cui il blocco dello Stretto di Hormuz starebbe iniziando a pesare sulle importazioni europee di carburante (che coprono il 30% del fabbisogno), spingendo operatori come Air Bp Italia a contingentare le forniture. Stando però a quello che afferma Saga non c’è «nessun nesso di causalità rispetto alle note limitazioni che hanno riguardato altri Aeroporti».

In ogni caso, considerando la portata internazionale di questa crisi, il Codacons e le associazioni di categoria come Assoviaggi hanno già espresso forte preoccupazione per i rincari dei pacchetti turistici e per il rischio di cancellazioni improvvise, consigliando ai viaggiatori la stipula di assicurazioni specifiche sui biglietti.

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