Pineto, via agli interventi da 2,8 milioni alla Torre del Cerrano: chiusura temporanea al pubblico

3 Aprile 2026
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Torre del Cerrano

Partono rilievi e indagini tecniche per il progetto di restauro finanziato con fondi 8×1000. Stop alle visite libere da Pasqua, restano le attività didattiche

PINETO – Chiude al pubblico da Pasqua la Torre del Cerrano per consentire le attività preliminari al progetto di ristrutturazione e conservazione finanziato con fondi dell’8×1000 per circa 2,8 milioni di euro. Un passaggio obbligato per avviare il percorso di recupero di uno dei simboli più rappresentativi della costa teramana.

A Pineto sono già in corso le prime attività tecniche: rilievi, indagini strutturali e monitoraggi che interessano sia la Torre sia l’area circostante. Si tratta di una fase preliminare ma decisiva, necessaria per definire nel dettaglio gli interventi da realizzare. Solo dopo la conclusione delle analisi e la redazione delle relazioni tecniche sarà possibile passare alla progettazione di fattibilità tecnica ed economica, primo step verso l’avvio dei lavori.

La Torre di Cerrano, risalente al 1568, rappresenta un bene di grande valore storico e identitario per l’intero litorale abruzzese. A rafforzarne la tutela contribuisce anche il recente riconoscimento di interesse culturale per l’area dell’antico porto. Proprio per questo ogni intervento dovrà essere sottoposto all’attenzione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, chiamata a esprimere i pareri necessari sulle opere di restauro e conservazione.

La chiusura al pubblico si rende necessaria per consentire lo svolgimento in sicurezza delle attività, anche in relazione alla fase di completamento delle iniziative legate al progetto Sedd, che comprende il “Giardino Mediterraneo” e la “Banca del Germoplasma”. Nonostante lo stop alle visite libere, proseguiranno alcune delle iniziative programmate dalle Guide del Cerrano, in linea con le attività di educazione ambientale.

Il presidente dell’Area marina protetta Torre del Cerrano Fabiano Aretusi, evidenzia come «il finanziamento da 2,8 milioni rappresenti uno dei più rilevanti ottenuti dal Consorzio e un’opportunità per tutelare e valorizzare il sito», chiedendo comprensione per i disagi legati alla chiusura temporanea.

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