L’emergenza maltempo inizia a scemare, il fiume Pescara rientra negli argini, ma le golene restano chiuse e coperte dalla melma. Criticità persistono in via Raiale: famiglie raggiunte dai soccorsi
PESCARA – Dopo ore di massima tensione, l’emergenza maltempo nel capoluogo adriatico inizia finalmente a tornare alla normalità. Il livello del fiume Pescara, che tra mercoledì e giovedì aveva invaso le banchine, sta progressivamente rientrando sotto le soglie di guardia.
Nonostante il miglioramento del quadro idrometrico, le golene nord e sud rimangono interdette al traffico e alla sosta: il ritiro delle acque ha infatti lasciato sul selciato uno spesso strato di melma e detriti che rende i piani golenali impraticabili e pericolosi fino a completa pulizia.
Il Centro Operativo Comunale (COC), istituito per fronteggiare l’ondata di pioggia, resta aperto e a disposizione della cittadinanza per monitorare l’evoluzione post-allerta. Finora sono state 140 le segnalazioni ricevute ed evase dai tecnici e dai volontari, riguardanti principalmente allagamenti stradali, tombini ostruiti e infiltrazioni. Sebbene la quasi totalità della rete viaria cittadina sia tornata praticabile, il COC rimane in stand-by per gestire gli ultimi strascichi dell’ondata di maltempo.
Resta invece critica la zona di via Raiale. L’area, situata in prossimità del fiume, presenta ancora pesanti allagamenti che rendono alcuni tratti parzialmente chiusi o difficilmente accessibili, come i due sottopassi che portano all’Asse Attrezzato tra Pescara e Chieti.
Proprio qui si è concentrata l’attenzione dei soccorritori nelle ultime ore: nella serata di ieri, un tecnico del COC e un volontario della Protezione Civile comunale hanno raggiunto i residenti rimasti isolati a causa dell’acqua alta. L’intervento è servito per una valutazione diretta dei danni e per registrare le necessità primarie delle famiglie, garantendo assistenza logistica dove le strade risultano ancora sommerse.