I neroverdi resistono finché possono contro la capolista, perdono, ma restano pienamente in corsa per la salvezza grazie ai risultati dagli altri campi
ROMA – Il Chieti cade sul campo dell’Ostiamare, 3-0 per i laziali che si riprendono la vetta del Girone F, ma il risultato non racconta fino in fondo la generosità dei neroverdi, capaci di resistere per oltre un tempo alle folate degli avversari e di restare aggrappati alla partita finché le energie lo hanno permesso.
Una sconfitta pesante, sì, ma non priva di segnali utili in vista del rush finale grazie a qualche buona notizia che arriva anche dagli altri campi.
Del Zotti conferma l’undici che ha battuto la Recanatese. Prima emozione al 7’, Cardella segna ma l’arbitro annulla per un fallo su Gonzalez, un sospiro di sollievo per i teatini. Allessi e Mercorelli tengono in piedi la squadra con due interventi decisivi su Cardella e Orfano.
Il portiere neroverde è protagonista assoluto, parando l’impossibile su Badjè, ma al 43’ deve arrendersi al tap-in ravvicinato di Marrali che sblocca il match.
Il secondo tempo riparte con lo stesso copione: Ostiamare in pressione, Chieti che prova a ripartire quando può e Mercorelli che dice ancora di no a Cardella ma che nulla può sul diagonale di Buono che al 54’ firma il 2-0.
Del Zotti inserisce Monsif per dare freschezza alla squadra ma al 69’ arriva il tris: Gueye, appena entrato, trova il 3-0 con un rigore in movimento che chiude definitivamente i giochi.
Il triplice fischio certifica il ritorno dei laziali in vetta, complice il k.o. dell’Ancona contro il Teramo. Per il Chieti, invece, la sconfitta non peggiora la situazione in classifica: il pari tra Castelfidardo e Maceratese mantiene tutto aperto nella lotta per non retrocedere.
La squadra di Del Zotti dovrà ora ricaricare le energie e ripartire subito, il calendario offre ancora margini per centrare l’obiettivo.