Ciclone Erminio flagella l’Abruzzo: allerta rossa e territorio in ginocchio

2 Aprile 2026
1 minuto di lettura
Il ciclone Erminio flagella l'Abruzzo

Undici fiumi oltre i livelli di guardia, frane e viabilità compromessa. La Regione valuta la richiesta di stato d’emergenza mentre i Comuni attivano le procedure di somma urgenza

PESCARA – Da tre giorni l’Abruzzo fa i conti con un’ondata di maltempo che non accenna a mollare la presa. Piogge torrenziali, fiumi in piena, frane e collegamenti interrotti stanno mettendo in ginocchio l’intera fascia adriatica, mentre la Protezione civile conferma per venerdì 3 aprile una nuova allerta rossa sul basso Sangro, l’area più colpita e già allo stremo. È un quadro che ricorda da vicino le grandi emergenze idrogeologiche degli ultimi anni: territorio fragile, infrastrutture sotto pressione e una macchina dei soccorsi costretta a correre senza sosta.

Secondo il Centro funzionale d’Abruzzo, undici corsi d’acqua hanno superato la soglia d’allarme: dal Tronto al Vomano, dal Pescara al Foro, fino al Sangro, all’Osento e al Sinello. Situazione critica anche nell’Aquilano, dove l’Aterno-Sagittario resta sopra i livelli di guardia. E mentre l’Orte continua a crescere verso la soglia di allarme, la mappa delle criticità si allarga: frane, smottamenti, strade interrotte, ponti danneggiati, come quello sul Trigno lungo la statale 16.

A Silvi Paese, dove una frana ha travolto alcune abitazioni, la tensione resta alta. Nel frattempo, la Regione monitora anche il rischio valanghe: allerta rossa su Gran Sasso Est, Gran Sasso Ovest e Maiella.

Sul fronte istituzionale, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, parla di “danni rilevanti da verificare e quantificare con precisione”, assicurando che la filiera istituzionale “sta funzionando” e che il presidente Marsilio “farà gli atti necessari per richiedere lo stato di emergenza nazionale appena l’ondata sarà conclusa”. Un messaggio che punta a frenare polemiche e richieste premature: “Gli appelli di oggi sono strumentali e intempestivi”.

Intanto l’Anci Abruzzo ha attivato gli Uffici speciali per la ricostruzione (Usra e Usrc) per supportare i Comuni nelle procedure di somma urgenza: rimozione dei detriti, messa in sicurezza, ripristino della viabilità. “La priorità assoluta è garantire la sicurezza dei cittadini”, sottolinea il presidente Pierluigi Biondi, che ringrazia tecnici, volontari e forze dell’ordine impegnati sul campo.

Il quadro, insomma, è quello di una regione che resiste ma che mostra tutte le sue vulnerabilità. E con un’altra giornata di allerta rossa alle porte, la partita contro il maltempo non è ancora finita.

Altro da

Non perdere