Il Dipartimento per l’Efficientamento Montano (DEM) ha dato il via libera al progetto “Pedaggio Verde” per garantire i fondi necessari alla messa in sicurezza definitiva del sistema idrico del Gran Sasso e compensare le emissioni di CO2 dei flussi turistici
L’AQUILA – Una decisione destinata a far discutere, comunicata nelle prime ore del mattino dal neo-istituito Dipartimento per l’Efficientamento Montano (DEM). Per garantire i fondi necessari alla messa in sicurezza definitiva del sistema idrico del Gran Sasso e compensare le emissioni di CO2 dei flussi turistici, il Ministero ha dato il via libera al progetto “Pedaggio Verde”.
A partire dal prossimo giugno, il Traforo del Gran Sasso non sarà più a pagamento solo per i veicoli. Saranno installati dei tornelli elettronici agli imbocchi di Assergi e Colledara per regolare il flusso di ciclisti e camminatori che transitano nelle aree limitrofe. Il costo? Una “modica” cifra di 2,50 € a passaggio, pagabile tramite un’apposita tessera o con il sistema “Trek-Pass”.
La vera novità che sta già scatenando le proteste degli ambientalisti è però l’introduzione della Tassa sull’Ossigeno (TO). Secondo i tecnici del ministero, l’altissima qualità dell’aria sopra i 2.000 metri richiede una manutenzione costante dei sentieri che non può più essere a carico esclusivo della Regione.
Tutti gli escursionisti che vorranno raggiungere la vetta del Corno Grande o attraversare Campo Imperatore dovranno munirsi di un bollino prepagato. “L’aria d’alta quota è un bene di lusso e come tale va gestito”, si legge nel comunicato.
Alcuni testimoni hanno già avvistato i primi mezzi tecnici nei pressi della Fontana Luminosa e a Prati di Tivo, pronti a trasportare le barriere doganali verso le quote più elevate. Pare che perfino per i greggi in transumanza sia previsto un “pedaggio a capo di bestiame”, scatenando l’ira dei pastori della zona.
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