Firmato il nuovo contratto della scuola, Valditara: “Risultato storico”

1 Aprile 2026
1 minuto di lettura
Il Ministro Valditara annuncia la firma del nuovo contratto della scuola

Incrementi mensili di 143 euro per i docenti e 107 per il personale Ata. Il ministro: “Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali”

ROMA – Con la firma della parte economica del contratto nazionale del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, siglata oggi da sindacati e Aran, arrivano nuovi aumenti in busta paga per docenti e personale Ata. Lo comunica il ministero dell’Istruzione e del Merito, che quantifica gli incrementi in 143 euro mensili per gli insegnanti e 107 euro per gli Ata, oltre agli arretrati: 855 euro per i docenti e 633 euro per gli Ata.

“Ciò è stato possibile grazie alla nostra proposta di atto di indirizzo, condivisa dai sindacati e da Aran al tavolo negoziale”, afferma il ministro Giuseppe Valditara, rivendicando la scelta di anticipare la parte economica e di destinare “la quasi totalità delle risorse all’incremento dello stipendio tabellare, per garantire al meglio la continuità contrattuale e la tutela dei salari”.

Il ministro parla di un passaggio decisivo per il settore: “Dall’insediamento del Governo a oggi abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli Ata”.

Valditara ricorda anche le risorse aggiuntive stanziate negli ultimi anni: “Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo, a cui abbiamo aggiunto come Ministero dell’Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024”.

Il ministro rivendica infine un cambio di stagione: “Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali. La nostra priorità è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e di welfare del personale della scuola”.

Altro da

Non perdere