Esondazioni di fiumi, frane, nevicate record e treni fermi. Evacuazioni in diversi Comuni del Chietino, Prefetture riunite d’urgenza e ingenti danni alle colture per un’emergenza che proseguirà anche nelle prossime ore
CHIETI – L’Abruzzo è in ginocchio sotto l’ondata di maltempo: allerta rossa prolungata fino al 2 aprile per rischio idrogeologico e idraulico nei bacini Tordino-Vomano, basso Sangro e valanghe su Gran Sasso e Maiella. Nove fiumi hanno superato la soglia d’allarme, tra cui Pescara, Saline, Aterno, Alento, Foro, Feltrino, Osento, Sinello e Sangro; pre-allarme sul Piomba.
A Fossacesia, il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha ordinato l’evacuazione preventiva delle abitazioni lungo l’argine del Sangro, dalla Via Piane alla foce, per rischio tracimazione della diga di Bomba dopo piogge torrenziali. A Tollo il torrente Venna ha invaso la strada comunale superando i livelli di guardia e raggiungendo il ponte; una frana ha ostruito la SP 16 Tollo-Ripa Teatina. Il sindaco Angelo Radica invita a muoversi solo per necessità al numero 3283178270.
Nel Teramano, 13 comuni hanno attivato i COC; il prefetto Fabrizio Stelo ha riunito d’urgenza il CCS a Silvi, definendo la situazione “sotto controllo ma altissima”. Chiusa la SP 48 a Torricella Sicura per massi, SP 52 a Valle Castellana per valanghe, ponte Campodino tra Nereto e Sant’Omero; senso unico su SP 36 (Cermignano), 365 (Bisenti con crollo muro) e 47 (Valle San Giovanni con blackout a Cortino). A Teramo, squadre monitorano smottamenti a Villa Gesso, Caprafico e Frondarola.
Sul fronte trasporti, RFI segnala interruzioni, Pescara-Foggia sospesa tra Porto di Vasto-Fossacesia (per l’esondazione dei fiumi Cervaro e Osento), rallentamenti Bari-Foggia tra Barletta e Foggia. I tecnici sono al lavoro per il ripristino.
Nelle località montane si arriva anche a un metro di neve: è il caso di Pescocostanzo, ad esempio, ma anche di Sant’Eufemia a Maiella nel Pescarese e Gamberale nel Chietino. Migliaia le segnalazioni al Nue.
Il maltempo devasta infine le coltivazioni meridionali: migliaia di ettari di ortaggi, cereali e foraggi allagati; a rischio strade rurali, serre e strutture per nubifragi e venti forti. In questo caso, è Coldiretti a lanciare l’allarme. E il bilancio dei danni, considerato il protrarsi dell’allerta, non è ancora definitivo.