Vertenza 3G Sulmona, Magnacca: “No al trasferimento a Pescara. Si trovino soluzioni per tutelare i lavoratori”

31 Marzo 2026
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L'ASSESSORE MAGNACCA CONTRARIA ALLO SPOSTAMENTO DI 3G DA SULMONA. A PESCARA

L’assessore regionale al Lavoro difende la centralità operativa di Sulmona: “Accenture rispetti la clausola sociale e la territorialità del servizio”

SULMONA – Nessuna intesa è stata raggiunta nella vertenza dei 162 lavoratori della 3G di Sulmona coinvolti nel passaggio della commessa Enel ad Accenture. Lo ha annunciato l’assessore al Lavoro della Regione Abruzzo, Tiziana Magnacca, al termine del tavolo tecnico che si è tenuto questa mattina a Pescara alla presenza dei rappresentanti di Accenture, Enel, delle organizzazioni sindacali e del sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi.


“Ho ribadito la centralità di Sulmona per la continuità operativa del servizio di call center — ha dichiarato Magnacca — e la necessità di non procedere al trasferimento dei lavoratori. Accenture non può venire meno al principio di territorialità e alla garanzia occupazionale prevista dalla clausola sociale. Questo non è accettabile, perché significherebbe contravvenire alle norme vigenti in materia di tutela del lavoro”.


L’assessore ha ricordato come la vicenda sia seguita costantemente, non solo a livello regionale ma anche nazionale. Venerdì scorso, insieme ai colleghi di Veneto e Basilicata, Magnacca ha inviato una nota all’amministratore delegato di Enel e ai ministri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro, evidenziando “le criticità occupazionali e sociali che si stanno creando nelle tre regioni” e chiedendo un intervento diretto di Enel su Accenture per garantire l’applicazione integrale della clausola sociale sulla territorialità.


Accenture, pur confermando la riassunzione di tutti i lavoratori e la possibilità di un’estensione dello smart working, non ha chiarito le motivazioni del trasferimento da Sulmona a Pescara. L’azienda ha però espresso disponibilità ad aprire un tavolo di concertazione con le organizzazioni sindacali regionali.


Magnacca ha infine invitato i vertici di Enel e Accenture a “riconsiderare gli impegni contrattuali e individuare soluzioni alternative che consentano la prosecuzione delle attività su Sulmona, rivedendo la decisione di spostare la sede di lavoro a Pescara. Solo così — ha concluso — potranno aprirsi trattative sindacali serie e costruttive, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della responsabilità verso il territorio abruzzese”.

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