Minorenne arrestato per progetto di strage a scuola, il legale: «Mai segnali di violenza, va chiarito cosa è reale»

31 Marzo 2026
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corridoio del carcere con porte delle celle grigie e cancello in lontananza

L’avvocato del giovane 17enne di origini pescaresi arrestato ieri per terrorismo e istigazione all’odio, precisa che si tratterebbe di un ragazzo bravo a scuola, bene inserito nei contesti sociali e con solidi legami familiari e amichevoli. Attualmente è detenuto nel carcere minorile di Firenze

PERUGIA – Un profilo che apparentemente non mostra crepe, quello del diciassettenne pescarese arrestato dai Carabinieri del Ros con l’accusa di terrorismo e istigazione all’odio razziale.

L’avvocato Angelo Pettinella, legale del minore, ha espresso incredulità di fronte alle accuse, spiegando all’Ansa che il ragazzo «non ha mai dato motivi di preoccupazione. Non ha mai dato attestazione di comportamenti violenti o in qualche modo preoccupanti». Secondo il legale, il giovane è «stabilmente inserito nel suo contesto sociale», supportato da solidi legami familiari e amichevoli, e descritto come uno studente che frequenta con profitto la scuola.

«Bisogna capire com’è entrato in questa rete e cosa è a lui effettivamente ascrivibile», sottolinea Pettinella, pur ammettendo che i commenti rintracciati dagli investigatori sono «certamente stigmatizzabili e fuori luogo». In ogni caso, il legale chiarisce di «non aver ancora ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare» e di non aver ancora incontrato il suo assistito, riuscendo a farsi un’idea solo attraverso la stampa e il racconto dei genitori.

Sull’intenzione di colpire il Liceo Artistico di Pescara, l’avvocato è netto: «Il ragazzo non ha mai frequentato quell’istituto e non aveva lì né amicizie né frequentazioni». Il diciassettenne, infatti, dopo i primi due anni di scuole superiori svolti a Pescara, si era trasferito con la madre in provincia di Perugia, dove attualmente prosegue gli studi.

L’indagine, nata inizialmente dalla Procura di Brescia, ha subito un’accelerazione dopo l’analisi dello smartphone sequestrato al giovane durante una perquisizione avvenuta la scorsa estate. I contenuti rinvenuti hanno spinto la Procura per i minorenni dell’Aquila a richiedere la misura cautelare.

Nell’operazione scattata ieri, i militari hanno sequestrato un nuovo smartphone e un tablet. Il giovane si trova attualmente nel carcere minorile di Firenze: «Aspetteremo le notifiche e, poi, ci sarà l’udienza di convalida, presumibilmente in settimana», conclude l’avvocato.

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