La vertenza dei circa 150 lavoratori precari della ASL 1 torna all’attenzione del Consiglio regionale. Domani il confronto tra capigruppo, sindacati e vertici sanitari. I lavoratori chiedono tutele occupazionali, percorsi di internalizzazione e soluzioni che evitino conflitti con gli idonei dei concorsi pubblici
L’AQUILA — La vertenza dei precari della ASL 1 Avezzano‑Sulmona‑L’Aquila torna sul tavolo della Regione. Dopo mesi di incertezza e timori per il futuro occupazionale, domani alle 12:30 nella sala “Norma Cossetto” di Palazzo dell’Emiciclo si riunirà nuovamente la conferenza dei capigruppo regionali, convocata dal presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri su richiesta del capogruppo Pd Silvio Paolucci e del consigliere Pietrucci.
Si tratta di un passaggio considerato decisivo in una vertenza che, già lo scorso anno, aveva raggiunto livelli di forte tensione, con mobilitazioni e proteste dei lavoratori preoccupati per il rischio concreto di perdere il posto. Oggi la situazione riguarda circa 150 addetti impiegati nei servizi amministrativi e tecnici esternalizzati, figure che chiedono certezze e un quadro normativo stabile.
I lavoratori rivendicano garanzie occupazionali piene, il riconoscimento dell’esperienza maturata negli anni e soluzioni che evitino contrapposizioni con gli idonei dei concorsi pubblici, scongiurando quella che definiscono una inaccettabile “guerra tra lavoratori”. Tra le richieste avanzate figurano percorsi di internalizzazione, interventi normativi regionali e l’utilizzo di tutte le possibilità offerte dal quadro legislativo nazionale per salvaguardare i posti di lavoro.
La questione è stata affrontata anche in sede comunale, durante una seduta della Commissione “Garanzia e Controllo”, convocata su richiesta dei firmatari del comunicato. In quella sede sono emerse le principali criticità e la necessità di un coordinamento istituzionale più stretto. La Commissione ha affidato al presidente Palumbo il mandato di formare una delegazione comunale da ascoltare nell’ambito del tavolo regionale.
Al confronto di domani sono stati invitati, oltre ai capigruppo, le organizzazioni sindacali, i vertici della ASL 1, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e il direttore del dipartimento regionale competente.
“La situazione richiede risposte chiare e immediate”, affermano Stefano Albano (PD) e Paolo Romano (L’Aquila Nuova), firmatari della nota. “L’obiettivo è garantire continuità lavorativa e tutelare professionalità che da anni assicurano servizi essenziali alla ASL 1”.