“Magari un giorno faccio una sparatoria e poi mi ammazzo”: il piano del 17enne che programmava una nuova Columbine al Liceo Artistico di Pescara

30 Marzo 2026
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il piano del 17enne che programmava una nuova Columbine al Liceo Artistico di Pescara

Le chat shock del 17enne avrebbero portato a sventare il piano per un assalto armato a un liceo pescarese. Sembra che il giovane fosse già stato perquisito in un’indagine analoga condotta dalla sezione anticrimine dei Carabinieri di Brescia

PESCARA – Pianificava l’assalto al liceo artistico di Pescara, il 17enne di origini abruzzesi, arrestato oggi a Perugia nell’ambito dell’operazione “Hate”, con l’accusa di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

«Io quando sarò in quinta replicherò la Columbine», avrebbe scritto il giovane quando aveva solo 15 anni, in messaggi WhatsApp, rievocando il ricordo di un episodio agghiacciante avvenuto negli USA nel 1999. Il macabro piano si sarebbe costruito nelle chat: «Magari un giorno faccio una sparatoria e poi mi ammazzo», avrebbe detto, spiegando però di dover «ancora decidere il posto dove fare la sparatoria prima di andarmene».

Secondo quanto ricostruito dalle indagini del Ros, il giovane non si limitava alle fantasie di violenza, ma sarebbe stato lui a creare il gruppo Telegram in cui circolavano manuali per costruire armi, documenti di propaganda suprematista, antisemita e razzista, insieme a saggi riconducibili all’ideologia neonazista. Sul suo smartphone, inoltre, i carabinieri hanno rinvenuto filmati pedopornografici, materiale che aggraverebbe ulteriormente la sua posizione.

Oltretutto, sembra che il giovane fosse già stato perquisito nell’ambito di un’indagine condotta a Brescia nei confronti di persone tutte sospettate di appartenere a gruppi virtuali di estrema destra con posizioni radicali neonaziste, suprematiste, xenofobe e antisemite, con l’accusa di aver progettato una strage a scuola. L’indagine, portata avanti dalla sezione anticrimine dei Carabinieri di Brescia e coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, si era conclusa nel luglio 2025 con 26 perquisizioni sul territorio nazionale e diverse misure cautelari per giovani tra i 18 e i 25 anni.

L’intento di colpire una scuola di Pescara emerge chiaramente da quanto evidenzia il GIP, ovvero l'”espresso intento” del ragazzo di “compiere azioni analoghe” a quelle di Breivik e Tarrant, i responsabili delle stragi di Utoya e Christchurch, definendo il piano per una “nuova Columbine presso il liceo artistico di Pescara” come il culmine di una “attività autoaddestrativa a lungo coltivata”. Il diciassettenne è stato rintracciato e arrestato in Umbria, in un centro dell’Alto Tevere dove si era trasferito da poco e dove pare frequentasse una scuola superiore solo dall’inizio di quest’anno.

Al momento sarebbero 7 gli iscritti nel registro degli indagati: in particolare nella stessa giornata di oggi, dopo il 17enne pescarese a Perugia, sarebbero stati perquisiti altri due minori, un giovane incensurato ad Arezzo e uno nel Bolognese.

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