La Squadra Mobile ha smantellato una centrale dello spaccio nel quartiere Rancitelli, arrestando due persone. L’appartamento, protetto da vedette, allarmi acustici e porte rinforzate, custodiva 800 grammi di eroina e cocaina e oltre 1.400 euro in contanti
PESCARA – Un vero e proprio pied-à-terre della droga è stato smantellato nel cuore del quartiere Rancitelli a Pescara dagli uomini della Squadra Mobile, che nel pomeriggio di ieri hanno arrestato un uomo di 55 anni e una donna di 35 anni di origine pugliese. L’operazione è scattata a seguito delle numerose segnalazioni dei residenti, esasperati da un continuo viavai presso un appartamento già oggetto di una procedura di decadenza dall’assegnazione ATER. Dopo accurati servizi di osservazione e pedinamento, gli investigatori hanno individuato una “sentinella” che presidiava l’ingresso dell’immobile, riuscendo così a decifrare il sofisticato sistema di sicurezza adottato dai complici.
Durante l’intervento, i poliziotti hanno fermato la vedetta trovandola in possesso di un telecomando speciale: il dispositivo, una volta azionato, faceva scattare un potente allarme acustico all’interno dell’appartamento, avvisando tempestivamente chi si trovava dentro del possibile arrivo delle forze dell’ordine. Oltre al sistema sonoro, il quartier generale dello spaccio era protetto da un impianto di videosorveglianza condominiale abusivo e da pesanti modifiche strutturali alla porta d’ingresso. Nonostante la presenza di una blindata, gli indagati avevano installato perni e un’asta di ferro di rinforzo per rallentare eventuali irruzioni e guadagnare il tempo necessario a sbarazzarsi della droga gettandola nel water.
L’astuzia dei trafficanti non è però bastata a fermare gli agenti, che nel corso della perquisizione hanno rinvenuto e sequestrato circa 800 grammi di sostanza stupefacente tra eroina e cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi e 1.470 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Al termine delle operazioni, i due soggetti sono stati condotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La Polizia di Stato, nel sottolineare l’importanza della collaborazione cittadina per contrastare il radicamento della microcriminalità, ricorda che è sempre possibile segnalare episodi di spaccio, bullismo o violenza domestica tramite l’app Youpol, che consente di inviare messaggi e segnalazioni anche in forma totalmente anonima.