I professionisti difendono l’operato della rappresentante per l’Infanzia e l’Adolescenza dopo l’interrogazione del Pd: “Ha agito con competenza e trasparenza”
PALMOLI – Si allarga il fronte di solidarietà nei confronti della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni, finita al centro delle polemiche per la vicenda della cosiddetta “famiglia del bosco”. Circa settanta psicologi ed esperti del settore hanno firmato una lettera aperta per esprimere apprezzamento per la professionalità e la correttezza istituzionale con cui la Garante ha gestito il caso.
La presa di posizione giunge all’indomani di un’interrogazione urgente presentata da alcuni parlamentari del Partito Democratico, prima firmataria la deputata Sandra Zampa, che ha sollevato dubbi sul comportamento di Terragni in merito alla tutela della privacy dei minori coinvolti.
Nella lettera, i professionisti respingono le accuse, definendole “un attacco in malafede” e ricordano che la Garante “si è mossa nel pieno delle proprie prerogative”, chiedendo al Tribunale di verificare personalmente, insieme al suo staff, la condizione dei bambini. Gli specialisti sottolineano come le dichiarazioni pubbliche di Terragni siano state “del tutto compatibili con il ruolo rivestito” e che la presunta violazione della riservatezza sia “un’accusa priva di fondamento”.
Il documento si chiude con un riconoscimento al metodo e alla trasparenza della Garante, definita da chi opera quotidianamente con famiglie e minori “una figura competente e coerente con la delicatezza del suo mandato”.